Il Tirreno

Lucca

la commemorazione 

Un documentario sulla vita di don Aldo Mei Sceneggiatura di Brinzi

Rossella Lucchesi
Un documentario sulla vita di don Aldo Mei Sceneggiatura di Brinzi

L’attore lucchese ha scritto il film con Luciano Luciani, la regia è di Stefano Ceccarelli Il film sarà proiettato il 4 agosto alle 20,45 a Villa Bottini

2 MINUTI DI LETTURA







Moriva il 4 agosto di 75 anni fa, per mano di un plotone delle SS don Aldo Mei, ucciso a soli 32 anni sugli spalti davanti Porta Elisa, dove in seguito fu collocata una lapide alla memoria. Il giovane parroco, ordinato sacerdote il 29 giugno 1935 dall’allora vescovo di Lucca, monsignor Antonio Torrini, era nato a Ruota di Capannori nel 1912 e a lungo aveva guidato la parrocchia di Fiano (Pescaglia), prima di essere deportato a Lucca, dove fu trucidato in un’afosa giornata di agosto. Tre luoghi simbolo per raccontare la figura e il sacrificio di questo giovane religioso, condannato a morte con l’accusa di essere vicino alle formazioni partigiane e seppellito dai suoi assassini nella fossa che egli stesso fu costretto a scavarsi. Da qualche anno questi luoghi sono diventati il punto di riferimento delle celebrazioni in memoria di don Mei concentrati per buona parte in agosto. La novità di quest’anno è rappresentata da un documentario significativo, della durata di 38 minuti che verrà proiettato alle 20.45 del 4 agosto, sullo schermo del cinema all’aperto di villa Bottini e sarà a ingresso libero e senza prenotazione. “Questa terra impastata di sangue. Vita, testimonianza e morte di don Aldo Mei” è diretto dal regista Stefano Ceccarelli e porta la firma dell’attore lucchese Marco Brinzi che ha scritto la sceneggiatura con Luciano Luciani dell’istituto storico della Resistenza. Un video toccante che induce alla riflessione su molti fatti di attualità. Tra i protagonisti, gli storici Emmanuel Pesi e Gianluca Fulvetti con i loro interventi e la testimonianza dell’arcivescovo Paolo Giulietti. A seguire la fiaccolata al cippo commemorativo sugli spalti, con la deposizione di una corona d’alloro da parte delle istituzioni.

All’iniziativa parteciperanno un gruppo di “camminatori” partiti nel pomeriggio da Ruota per raggiungere villa Bottini, dopo aver percorso 14 chilometri a piedi. Le celebrazioni dell’anniversario inizieranno alle 9 del mattino con la messa nella chiesa di San Leonardo, officiata da don Lucio Malanca, artefice del progetto, che ha ritenuto giusto ricordare don Mei durante una celebrazione ordinaria, visto che aveva sempre vissuto in parrocchia, al servizio della comunità. Gli eventi commemorativi partiranno il giorno precedente a Fiano «dove - ricorda Andrea Bonfanti, sindaco di Pescaglia - sarà aperta una mostra documentaria e fotografica seguita, alle 18 dalla passeggiata sul sentiero della Pace e della Memoria da Fiano al monte Acuto. Le manifestazioni proseguiranno fino al 6 agosto. Nelle celebrazioni per don Mei «si ricorda il valore della testimonianza di un uomo di chiesa e il suo impegno di resistenza a violenza e ingiustizie, ancora molto diffuse oggi» sottolineano l’assessora Ilaria Vietina e la consigliera provinciale Roberta Menchetti. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web