Sicurezza
«Sui beni culturali non è il sindaco ma la Sovrintendenza che decide»
Italia Nostra risponde al sindaco sull’uso degli spalti. «Il Sindaco di Lucca amministra la casa dei lucchesi, e le scelte della sua maggioranza su come governare il Comune sono scelte politiche della cui bontà giudicano gli elettori, ma della cui legalità giudicano le autorità preposte. E in tema di tutela dei beni culturali l’autorità preposta è la Soprintendenza le cui decisioni, come quelle di ogni altra autorità, sono giudizialmente impugnabili. Non si può affermare la legalità di una determinata azione di governo sulla base del numero di anni durante i quali quella azione ha avuto corso, ma solo sulla base di un giudicato, al di fuori del quale v’è solo un non risolutivo confronto di opinioni. In uno Stato di diritto tutto quello che il Sindaco può fare perché il festival e i comics restino sugli spalti è una cosa sola: impugni le decisioni della Soprintendenza e come ogni altro cittadino attenda la decisione del giudice».
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