«Sono stati 28 milioni di euro e non restano opere di rilievo»
Il consigliere comunale Pelagalli attacca le ex amministrazioni Contrucci e Donati «Hanno contratto mutui e sperperato una fortuna che paralizza l’ente»
bagni di lucca. «Ventotto milioni di euro bruciati dalle amministrazioni Contrucci e Donati, senza che a Bagni di Lucca siano rimaste opere pubbliche di rilievo e necessarie. E un buco di una decina di milioni nel bilancio comunale, dovuto ai mutui delle gestioni di quei mandati in cui si pensava soprattutto al consenso». Va all’attacco il consigliere comunale di maggioranza Marco Pelagalli, di professione medico e presente in consiglio da più mandati e memoria storica delle vicende amministrative di Bagni di Lucca. Stanco degli attacchi che arrivano dal gruppo di minoranza “Un Futuro per Bagni di Lucca” , secondo il quale la giunta oggi guidata dal sindaco Paolo Michelini non farebbe niente per la città. Per questo Pelagalli ricorda al capogruppo Claudio Gemignani che «se il Comune ha una situazione di bilancio drammatica che non consente certo spese allegre, è proprio grazie a come hanno amministrato le giunte Contrucci e Donati, che vedevano Gemignani seduto sui banchi della maggioranza».
In un documento di sei cartelle letto in consiglio e messo agli atti, Pelagalli rinfaccia a Gemignani che le giunte del passato «a lui tanto care, hanno sperperato una fortuna e contratto mutui che oggi paralizzano l’amministrazione comunale, costretta a sborsare ogni anno 850mila euro per tappare il buco in bilancio». Non solo: Pelagalli rinfaccia al consigliere di “Un futuro” «gli sprechi nelle scelte, tutte mirate al consenso delle giunte Contrucci e Donati, a partire dalla costosissima, inutile e impattante passerella sulla Lima, per proseguire con opere pubbliche non necessarie, se non inutili, e spesso mal fatte e soggette a frane».
«Abbiamo nuove strade, nuove terme, un nuovo municipio, nuove scuole? – chiede Pelagalli – c’è un piano di manutenzione programmata e finanziata per parcheggi di frazione, strade che nessuno utilizza e altre opere che hanno mostrato pecche non appena finite? ».
Pelagalli ricorda poi gli interventi per la variante di valico di Villa Demidoff. «Che sprofonda – precisa il consigliere – perché costruita in una zona che poggia su un mare di acqua. E poi ci sono i disastrosi e costosissimi rifacimenti di stabilimenti termali di nuovo cadenti e abbandonati, e tanti altri lavori pubblici privi di senso e soprattutto realizzati senza preoccuparsi della manutenzione e dell’effettivo utilizzo». Pelagalli non risparmia nemmeno la precedente giunta, guidata da Massimo Betti, oggi consigliere d’opposizione, accusata di «non aver fatto niente e di aver tentato di portare avanti un progetto 10 milioni, che il Comune non aveva, per realizzare una nuova scuola e una nuova viabilità a monte della Villa, iniziativa rientrata per la forte opposizione della popolazione». Secondo Pelagalli, infine, sono ingiustificate le accuse delle opposizioni per scelte che aggraverebbero la crisi del commercio.
«Nonostante la situazione di bilancio che ha ereditato – conclude il medico – la giunta Michelini ha trovato fondi per rendere a norma antisismica la scuola della Villa, per rifare completamente le piscine e finire l’ampliamento del Demidoff. E ancora: ha fatto la palestra alla scuola di Fornoli, cambiato i pali della pubblica illuminazione, rifatto la scuola di Palleggio. E tutto questo senza fare nuovi mutui». –
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