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caso risciò 

Ordinanza annullata: giusto per Confesercenti un errore per Casapound

Ordinanza annullata: giusto per Confesercenti un errore per Casapound

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LUCCA. «Il Tar ha reso giustizia agli imprenditori che avevano investito nella propria attività legata ai risciò e che si erano trovati da un giorno all’altro senza lavoro. Soprattutto a ridosso della stagione con maggiore affluenza turistica»: Valentina Cesaretti di Confesercenti commenta e così la decisione del Tar che ha dato ragione ai noleggiatori. «Lo abbiamo detto nei giorni immediatamente seguenti all’ordinanza che vietava il transito dei risciò – dice ancora Cesaretti – che la strada percorsa non era quella giusta per intervenire. Il divieto, da un giorno all’altro, ha messo in ginocchio le attività senza alcuna possibilità di trovare una alternativa. Per questo ribadiamo la necessità del dialogo. Siamo disponibili a metterci subito attorno a un tavolo per studiare soluzioni e risolvere eventuali problemi, puntando a punire anche severamente i trasgressori, ma non certo i noleggiatori».

Di parere opposto il consigliere di CasaPound Fabio Barsanti: «In questi mesi di vigenza dell’ordinanza la città era più vivibile e anche più sicura. Sono stati tanti infatti gli incidenti provocati dai risciò, con danni alle persone e alle cose. E altri episodi avverranno sicuramente in futuro: chi si ostina a imporli alla città sarà corresponsabile». —

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