Il Tirreno

Lucca

Il progetto 

La Via Matildica del Volto Santo entra tra i percorsi turistici

Rossella Lucchesi

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LUCCA. Ancora pochi mesi e la Via Matildica del Volto Santo sarà ufficialmente percorribile da tutti gli appassionati dei cosiddetti “cammini” che sembrano ormai andare molto di moda. Dopo quelli di Santiago, di Assisi e la Via Francigena, si torna dunque a parlare di un altro percorso che abbraccia storia, cultura e, in questo caso, anche leggenda, e vede protagonista uno dei personaggi femminili più significativi dell’epoca medievale, le cui vicende storiche e personali si sono intrecciate più volte con il nostro territorio.

Prende infatti corpo il progetto condiviso dagli enti lucchesi, sui quali insiste una porzione dello storico tracciato che inizia da Mantova – città che si presume abbia dato i natali a Matilde di Canossa – e si conclude, appunto, a Lucca. Al cospetto del Volto Santo: 284 chilometri di un percorso suddiviso in 11 tappe che attraversa tre regioni (Lombardia, Emilia Romagna e Toscana) ricche di cultura, storia e tradizioni legate alla figura di Matilde.

«L’idea, spiega il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, fu concepita tre anni fa alla fiera del turismo di Londra, dove presenziavo con il sindaco Alessandro Tambellini. A stimolarla, la proiezione, in uno stand, di immagini di Lucca dove si parlava della Francigena e si accennava alla Matildica, all’epoca quasi sconosciuta. Si era accesa una scintilla che si sarebbe tradotta in un disegno grandioso, sul quale adesso puntiamo con tutte le nostre forze, sperando di ottenere presto anche il riconoscimento della Regione Toscana».

Per sancire l’avvio del progetto, che potrà dirsi ultimato definitivamente la prossima primavera, mancano infatti alcuni dettagli di natura logistica, come l’installazione di una cartellonistica identica lungo l’intero tracciato, ma anche la ripulitura di alcuni sentieri, comunque già percorribili, e soprattutto la messa in sicurezza di alcune strade provinciali. La convenzione con gli attori interessati è stata sottoscritta a maggio dai Comuni di Lucca (capofila), Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca, Molazzana, Pescaglia e Coreglia Antelminelli e dall’Unione dei Comuni della Garfagnana e della Media Valle del Serchio, oltre che dalla Provincia.

«Finalmente – commentano gli assessori Stefano Ragghianti e Ilaria Vietina – si realizza un sogno che coltiviamo da mesi ed è stato oggetto di un importante confronto, in cui ciascun Comune ha fatto la propria parte, mettendo a disposizione risorse, energie e personale, per individuare il percorso che consentirà di intensificare il flusso turistico sul nostro territorio. Flusso che, grazie anche a questa novità, potrà godere dei magnifici paesaggi e dell’eccellente cucina locale».

La Via Matildica del Volto Santo si preannuncia, dunque, come una grande proposta turistica e culturale. L’accordo che avrà durata di cinque anni, coinvolge anche altri organismi come il Gal MontagnAppennino, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e il Club Alpino Italiano, sui cui tracciati si snoda parte del percorso. —

Rossella Lucchesi

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