Il Tirreno

Lucca

la sentenza 

Via libera del Tar: i risciò tornano a viaggiare

Martina Trivigno
Un risciò sulle Mura
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Un risciò sulle Mura

Esultano i titolari delle attività di noleggio. Il sindaco: «Non sono un mezzo adatto alla città. Ci vuole un regolamento»

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lucca. Quella sentenza, i titolari delle attività di noleggio della città, l’aspettavano da più di un mese. E ora che i risciò possono tornare a viaggiare, gli otto titolari tirano un sospiro di sollievo. Il Tar della Toscana, ieri, lunedì 29 luglio, si è pronunciato con una sentenza in forma semplificata che non lascia spazio ai dubbi: annullata l’ordinanza adottata il 12 luglio dal sindaco Alessandro Tambellini. Con questo provvedimento, infatti, il primo cittadino vietava la «circolazione di velocipedi a tre o quattro ruote nel centro cittadino e sulle Mura urbane». Ma i rappresentanti della categoria sono passati subito al contrattacco: assistiti dall’avvocato Andrea Grazzini del Foro di Firenze, hanno infatti impugnato l’ordinanza e fatto ricorso al Tar, che, nella camera di consiglio di giovedì 25 luglio, ha dato ragione ai noleggiatori. «Nella documentazione depositata dal Comune – si legge nella sentenza – risulta che negli ultimi cinque anni si siano verificati quattro sinistri imputabili ai veicoli di cui si tratta. Ma gli inconvenienti non appaiono dissimili a quelli conseguenti alla circolazione di veicoli a due ruote». E poiché si tratta di un «numero limitatissimo di episodi, nessuno dei quali con danni alle persone», il Tribunale amministrativo regionale ha annullato l’ordinanza del sindaco, condannando il Comune al pagamento di 2mila euro per spese e onorari del giudizio.

«Siamo soddisfatti – spiega Marco Ninci, titolare del “Servizio noleggio biciclette” di via Carrara –. Non appena abbiamo ricevuto la buona notizia, li abbiamo subito fatti uscire in città. D’altronde erano “parcheggiati” in un angolo da più di un mese, ormai». «La decisione del Tar, tuttavia – prosegue – non significa che non potremo sederci intorno a un tavolo, con l’amministrazione comunale. Lucca è una città a vocazione turistica ed è nostro interesse cercare di contenere i rischi che possono causare i risciò. Ma non vogliamo più essere costretti a lavorare con una spada di Damocle sulla testa».

Ieri, nel primo pomeriggio, i risciò hanno ripreso a viaggiare. Ma soltanto sulle Mura urbane, non nel centro storico. «È stato un segnale di rispetto – sottolinea Ninci – nei confronti del sindaco Tambellini che, nel tempo, si è dimostrato una persona aperta al dialogo e comprensivo. Ci dispiace soltantoche, questa volta, abbia ceduto davanti alle pressioni delle minoranze».Il primo cittadino – pur accettando la decisione del Tar –resta fermo sulla sua posizione. «Siamo convinti – precisa Tambellini – che i risciò non siano un mezzo adatto alla città. L’amministrazione comunale prende atto della sentenza ma intende comunque proseguire un’azione di regolamentazione concordata con la Regione Toscana perché il problema della sicurezza nell’utilizzo di questi mezzi nel centro storico e sulle Mura urbane resta e deve essere affrontato».

Intanto festeggiano, i noleggiatori. «Già pensavamo di dovercene disfare, dei risciò – conclude Kujtim Meca del “Rent Bike Tourist service” di via del Gonfalone –. Invece possiamo tornare a sorridere. –

Martina Trivigno


 

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