Il lutto
Sosta selvaggia, al vaglio la viabilità di piazza Santa Maria
lucca. C’è chi scende di macchina in fretta per comprare qualcosa nei negozi dei dintorni e lascia l’auto un po’come capita, senza considerare gli stalli blu (molto spesso già al completo). Qualche turista, invece, (pur parcheggiando dove non si potrebbe)inserisce – quasi a volersi scusare – qualche moneta nel parcometro, esponendo il ticket sul cruscotto.
La “sosta selvaggia”, in piazza Santa Maria, non avviene solo di notte, quando in molti affollano i locali della “movida”, lasciando le auto parcheggiate dove non è consentito. «Se fosse necessario l’intervento di un mezzo di soccorso – ha scritto un residente al Tirreno – da dove potrebbe passare con tutte queste auto parcheggiate in sosta selvaggia? » .
Ma accade anche durante il giorno. E se qualcuno si assenta per un breve lasso di tempo, altri si fermano anche a lungo in luoghi in cui la sosta è vietata. «Capita spesso – racconta un tassista – di trovare la corsia a noi riservata occupata. A volte siamo addirittura costretti a chiamare la polizia municipale perché non sappiamo dove sia andato il proprietario del mezzo». Una situazione, questa, confermata anche dal vicino chiosco. «Molti automobilisti non hanno rispetto – spiega il titolare – e parcheggiano le auto lungo il passaggio pedonale, proprio davanti al mio chiosco”.
L’assessora Valentina Mercanti, intanto, fa sapere che il piano generale della mobilità del centro storico sarà rivisto a breve. «Aumenteremo i controlli nelle zone critiche – spiega – ma vogliamo fare un appello al buon senso deicittadini. Prima della sanzione, infatti, vorremmo che fosse applicata la buona educazione». «Quello della sosta selvaggia - conclude l’assessora - è una situazione ormai nota. Ma serve la collaborazione di tutti in attesa che venga revisionato il piano di dettaglio sul centro storico».
Martina Trivigno
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