Sicurezza
Accoltellato operaio di 52 anni Arrestata la sorella minore
La donna, di 49 anni, dovrà rispondere di tentato omicidio L’uomo è stato operato: è ricoverato in prognosi riservata
lucca. Una coltellata inferta al fratello al culmine di un diverbio. Una soltanto, ma dritta all’arteria femorale.
Le liti, in quella casa di Sorbano del Giudice, erano frequenti. Più di una volta, in passato, le forze dell’ordine erano intervenute per sedare dissapori familiari, frutto di un contesto difficile. Succedeva, insomma, che quelle discussioni diventassero talvolta piuttosto violente.
Deve essere cominciata così, anche ieri mattina. Poi, però, Lara Giorgi, di 49 anni, secondo una prima ricostruzione, avrebbe preso in mano un coltello da cucina e colpito il fratello Aldo Giorgi, di 52. Erano circa le 11,30 di ieri, domenica 28 luglio, e l’uomo, di professione operaio, residente a Lammari – era andato a trovare la madre 72enne che vive con la sorella, con problemi di salute, e un terzo fratello (che in quel momento era in ospedale), nell’abitazione in via Sorbano del Giudice. Una visita come tante: Aldo Giorgi infatti spesso si recava la domenica a pranzo dalla madre nella casa di famiglia.
Ieri non è stato così. È scoppianta una lite e - secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine - Lara Giorgi, ha afferrato un coltello e affondato la lama (di 25 centimetri)all’altezza della coscia del fratello. Una sola coltellata, che però ha leso l’arteria femorale. È stata la madre la prima a prestare soccorso al figlio, mentre già era stato chiamato il 118. L’uomo è stato trasportato all’ospedale San Luca di Lucca, dove ha subito una delicata operazione chirurgica. È stato avvisato il magistrato di turno Salvatore Giannino, che ha disposto l’arresto con l’accusa di tentato omicidio.
Un gesto, quello compiuto da Lara Giorgi, che matura in un contesto sociale (e familiare) disagiato. Una famiglia che vive in periferia, a Sorbano del Giudice, in una villetta di campagna che, un tempo, doveva essere stata un edificio elegante. È lì che la famiglia Giorgi vive infatti ormai da anni.
I vicini (ma la casa dei Giorgi è piuttosto isolata) di quella famiglia preferiscono non parlare. Raccontano di non aver sentito nulla di strano, ieri mattina, e di non essersi accorti di quello che stava succedendo nella villetta. Poi la porta si chiude alle loro spalle, e non vogliono aggiungere nulla di più.
Una triste vicenda, un caso che ha molte analogie con quello accaduto due settimane fa a Lammari, dove sempre per una lite familiare, l’idraulico settantenne Roberto Franceschi è morto a seguito di una coltellata. Indiziata è la figlia minore: secondo la versione che la donna ha reso alle forze dell’ordine, stava affettando le verdure con un coltello da cucina quando il padre, al culmine di una discussione, le si sarebbe avventato contro. E sarebbe stato in quel momento che, per una dinamica da verificare, la lama lo avrebbe colpito, uccidendolo. Una versione, questa, che non ha convinto gli inquirenti; la 44enne è ora indagata a piede libero per omicidio volontario.
Non è stato così per Lara Giorgi. Le indagini – condotte dalla Compagnia dei carabinieri di Lucca, guidata dal capitano Antonio Trombetta, insieme ai militari della stazione di San Concordio – hanno portato all’arresto della 49enne di Sorbano del Giudice, interrogata nella caserma di San Concordio dove ha fornito la sua versione dei fatti. E nel tardo pomeriggio di ieri la donna è stata trasferita alla casa circondariale di Sollicciano, a Firenze.
Intanto Aldo Giorgi resta in ospedale, ricoverato, in prognosi riservata, nel reparto di rianimazione del San Luca. –
Martina Trivigno
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