La protesta
Mistero sulle cause del ramo caduto L’area intanto resta transennata
Sopralluogo del Comune sulla passeggiata delle Mura vicino al Castello di Porta San Pietro. «La pianta era sana»
Il grosso ramo (lungo circa 4 metri e pesante più o meno un quintale) è ancora al suolo, mentre tutt’intorno le transenne impediscono a chiunque di avvicinarsi. Una misura di sicurezza (e pure di prevenzione), dopo la caduta di un ramo da uno dei Liriodendron tulipifera, o albero dei tulipani, che costeggiano le Mura urbane, fra il castello di Porta San Pietro e il baluardo San Colombano. È venuto giù all’improvviso, venerdì 26 luglio, all’incirca alle 20, abbattendosi al suolo a poca distanza da una bambina di 7 anni che viaggiava in sella alla sua bicicletta. Ma dopo il grande spavento (illesa, per fortuna, la piccola), ora è urgente capire perché il ramo, così improvvisamente, abbia ceduto. Il Comune fa sapere che quelle alberature non avevano mai dato segnali d’allarme. Perlomeno fino all’altra sera. Ieri pomeriggio c’è stato il sopralluogo. In quel punto delle Mura, in prossimità del Castello di Porta San Pietro, si sono dati appuntamento l’assessore Celestino Marchini, la dirigente ai lavori pubblici, Antonella Giannini e l’agronomo Michele Vernaccini.
«Da un primo esame sommario – spiegano – non è stato possibile determinare per quale motivo il ramo sia caduto. Le parti esaminate, infatti. non hanno mostrato patologie, marciumi, carie o danneggiamenti pregressi tali da giustificare l’accaduto». Ma, ovviamente, non è la prima volta che un grosso ramo si stacca da un albero delle Mura e cade al suolo. In quei casi, però, ad aver avuto un ruolo importamente nel cedimento del ramo, erano stati o il maltempo oppure l’età della pianta, non più solida come un tempo. Eppure – secondo quanto spiegato dagli esperti, non sarebbe questo il caso. Anche se, per avere ulteriori informazioni (e qualche conferma in più) bisognerà attendere la giornata di mercoledì 31 luglio.
«In quell’occasione – spiega l’ingegner Giannini –, anche grazie a un cestello, saremo in grado di fare un esame più accurato. L’attività con autogru con cestello – prosegue la dirigente – era già programmata da tempo proprio per l’eliminazione dei rami secchi e il controllo delle alberature di quella cortina delle Mura».
E – specifica Giannini – la pianta (l’ esemplare di Liriodendron tulipifera, un’essenza originaria della costa ovest degli Stati Uniti), è stata controllata costantemente negli anni. «Così come – aggiunge – anche le altre alberature, in occasione di Lucca Comics & Games, risultando perfettamente sane».
I turisti, intanto, guardano incuriositi le transenne. Qualcuno, incurante della recinzione, avanza lo stesso, a piedi oppure in bici, per essere poi fermato dopo pochi metri. I residenti indicano loro il grosso ramo, che giace al suolo. Resterà lì ancora per qualche giorno. Fino a quando, nei prossimi giorni, non saranno fatti ulteriori verifiche e approfondimenti per riuscire capire cosa abbia causato il cedimento. Intanto l’area resta transennata. —
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