Il Tirreno

Lucca

i dipendenti fanno gli auguri 

Chelucci festeggia 50 anni di attività nella trasformazione di veicoli industriali

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ALTOPASCIO. Un compleanno speciale quello celebrato in questi giorni in città. Mezzo secolo di attività, anche se la storia della Chelucci, azienda di primo piano nella trasformazione di veicoli industriali, è molto più antica.

A ripercorrere la storia sono i dipendenti, ricordando le radici: tutto inizia nel primo decennio del secolo scorso, a Gavinana, con la creazione dell’impresa edile Chelucci, per opera di Alberto Chelucci senior. Successivamente il timone passa a figlio Carlo che assieme ai cinque figli, Dario, Elio, Enzo, Luciano e Alberto, continua per qualche anno l’attività intrapresa dal padre per poi dedicarsi, intorno agli anni quaranta nella vicina Limestre, alla costruzione di cassette di legno usate come contenitori per munizioni, su ordinazione della Smi. Si trasferisce successivamente a Bardalone, in locali appositamente costruiti di circa 900 mq che comprendevano anche le abitazioni dei titolari.

Venute a mancare le commesse Smi e a causa di diverse traversie, la ragione sociale si trasformò in Ditta F. lli Chelucci, e i titolari intrapresero l’attività di costruzione dei primi rudimentali cassoni di legno per autocarri. Successivamente si specializzarono nella carpenteria in ferro per autocarri. Quest’iniziativa fu intrapresa grazie all’intuito commerciale di Alberto, che seppe dare concretezza ai suggerimenti dello zio Emilio Geri, titolare della concessionaria Om di Pistoia.

Nel 1969 con la partecipazione di tutti i fratelli viene aperta una seconda azienda, ad Altopascio: la “Alberto Chelucci snc” che, sottto la guida del socio fondatore si perfeziona ulteriormente nella costruzione di cassoni ribaltabili iniziando anche il montaggio di gru idrauliche e tutto quanto concerne la trasformazione dei veicoli industriali come assi aggiunti, allungamento del passo, sponde caricatrici e cassoni fissi. Nel 1993 la ditta Fratelli Chelucci, che aveva mantenuto la produzione di cassoni ribaltabili a Bardalone, cessa l’attività. Dopo la morte di Alberto, la conduzione passa ai figli Alessandro e Cristina che ne incrementano ulteriormente l’attività facendola diventare azienda leader nel suo settore, tra le più importanti in Italia come numero di gru installate. Su progetto del proprio ufficio tecnico, nell’azienda vengono costruiti ribaltabili in acciaio di elevatissima qualità, con cilindri ad alta pressione costruiti su disegno dalle più grandi aziende del settore. Oggi l’azienda dispone di un capannone con una superficie di circa 6mila mq utilizzata per uffici e zona commerciale. Tra i clienti i maggiori sono i concessionari Iveco, Mercedes, Scania, Volvo, Renault, Daf, Man toscani e i più grandi imprenditori del movimento terra, nonché imprese stradali e edili. —

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di Redazione web