Proteste
Cambi in giunta e in consiglio accompagnati da polemiche
Antonio Bianchi prende il posto dell’assessore dimissionario Monica Melani L’opposizione solleva la questione del mancato rispetto delle quote rosa
. Ratifiche e surroghe non senza nervosismo in consiglio comunale, dove si è preso atto delle dimissioni, per ragioni di lavoro, dell’assessore Monica Melani. Al suo posto entra in giunta il consigliere Antonio Bianchi. Dopo la lettura di una lettera con il ringraziamento della Melani, c’è stata la surroga in consiglio, con Maura Metalori che ha preso il posto di Bianchi. Il sindaco Paolo Michelini ha spiegato che dopo la rinuncia di Giorgio Cassettari, primo dei non eletti, il quale ha rifiutato l’incarico perché non avrebbe avuto alcuna delega come si aspettava, si era rivolto alla seconda dei non eletti, Annamaria Pierotti, la quale però, per motivi personali, ha rinunciato anche alla possibilità di un assessorato (preso in considerazione per l’equilibrio delle quote rosa). È entrata così Maura Metalori, al momento senza delega.
Michelini ha rimarcato, rispondendo indirettamente alle affermazioni di Cibattari, di aver dato sempre «piena valorizzazione ai consiglieri, scegliendo con premura le deleghe. Deleghe importanti svolte con dedizione e non retribuite». Antonio Bianchi ora si occuperà anche di cultura e trasporti, aggiungendo i temi a quelli di cui si occupava da consigliere delegato (ambiente, energie rinnovabili e partecipate).
Dall’opposizione i consiglieri Gemignani e Betti hanno evidenziato la necessità di rispettare le quote rosa in giunta. «È stata fatta un’istruttoria – ha risposto Michelini – ed è stata chiesta la disponibilità a fare l’assessore sia alla consigliera donna che alla Pierotti, ma entrambe hanno detto di no». «La legge è chiara – ha fatto eco il segretario – sono state fatte l’istruttoria e la verifica della disponibilità interna e esterna».
Intanto continua a tenere banco la più che precaria situazione di bilancio che, secondo l’amministrazione, non consente alcuna spesa che non sia assolutamente indispensabile. «Occorre fare attenzione sulla riscossione dei tributi comunali, che è un po’ carente – ha spiegato Michelini – stiamo lavorando per avere più respiro stando attenti anche alla minima operazione. La cassa ha però un saldo positivo e gli uffici lavorano per una maggiore riscossione delle entrate, incrementando gli sforzi nella lotta all’evasione e nel recupero delle somme dovute dai contribuenti morosi. Siamo tuttavia in linea con quanto raccomandato dal revisore dei conti. La Corte dei Conti è arrivata al controllo fino al 2016 e per il momento siamo assolti a formula quasi piena». Il vicesindaco Sebastiano Pacini ha rimarcato che la situazione è disastrosa, molto grave: «Bisogna valutare l’impatto economico e cercare bandi a tasso zero». Ad agosto, ha aggiunto, ci sarà il bando per i lavori per la costruzione della nuova scuola di Scesta dopo l’abbattimento della vecchia, che avverrà a giorni. Sono state già pagate le spese a Enel e alla ditta che si occupa dell’interramento delle linee elettriche. Massima attenzione e sconcerto tra i tanti presenti nella sala consiliare ha destato poi la lettura di una lunga nota del consigliere Marco Pelagalli. Il quale (vedi sotto) ha voluto ricordare la situazione creata dalle precedenti amministrazioni, addossando alla giunta Betti e gravi responsabilità, salvando solo l’ istituzione della società della raccolta dei rifiuti Base e il restauro della scuola di Fornoli. —
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