Il Tirreno

Lucca

UNA GIORNATA MOVIMENTATA  

Poco più di 48 ore di speranza per non dare l’addio al calcio

Luca Tronchetti

Nel caso di una stagione di stop c’è il rischio di ripartire dalla Prima Categoria  come accadde nel 2010  al Legnano fallito in C2

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LUCCA. Poco più di 48 separano la Lucchese dall’oblio del calcio. Se entro le 15 di lunedì 27 luglio non arriverà alla Figc Lega Nazionale Dilettanti una lettera motivata di accreditamento da parte dell’amministrazione che indichi la cordata, il gruppo o l’imprenditore rappresentativo della città di Lucca non potrà esserci iscrizione alla serie D, ma nemmeno all’Eccellenza. Come spiega il segretario regionale Falciani raggiunto telefonicamente: «Il termine è identico tra D ed Eccellenza e lo ha stabilito la Figc. La data è quella del 27 luglio alle 15. Stesse anche le richieste e le modalità. Varia solo l’importo dell’assegno per il soprannumero: 300mila per la D, 100mila per l’Eccellenza». A cui - per precisione - vanno aggiunte 50mila euro per la D (31 di fideiussione e 19 di tassa) e 25 per l’Eccellenza. Altrimenti restano Promozione, Prima e Seconda Categoria (la Terza è di diritto per le società non iscritte nei campionati professionistici). L’esempio classico è l’Ancona: fallita nel 2017 (nonostante l’azionariato popolare nel club dorico) s’iscrisse con il nuovo marchio Anconitana alla Prima Categoria nel 2017. Oggi (stagione 2019-2020) si appresta ad affrontare il campionato di Eccellenza marchigiano dopo aver vinto Prima e Promozione. Serviranno (se tutto va bene) minimo altri 2-3 anni per tornare nei pro. E andrebbe allo stessa maniera restando un anno senza calcio. Ricordiamo quando nell’estate del 2011 l’amministrazione propose dopo il crac della gestione Valentini-Giuliani un anno sabbatico. La stagione precedente (2010) aveva avuto la stessa idea l’amministrazione lombarda per il glorioso Legnano che nel 1956 militava in serie A (la Lucchese terminò la sua esperienza nel 1952) e che per 40 anni aveva disputato campionati professionisti (C1 o C2). Nel 2011 il club rimase inattivo convinto di ripartire poi dalla D. Risultato? Nell'estate viene fondata una nuova società Asd Legnano 1913 Calcio, che il comitato lombardo iscrive al campionato di Prima Categoria essendo società di nuova costituzione. E che dire dei fallimenti di Treviso e Varese? Sono anni che stazionano tra Eccellenza e Promozione. Nonostante le annate di A e B.

La speranza nell’ingresso di Danilo Mariani è stata vana. In un’intervista lui ha parlato di tempi stretti e di richieste impossibili da adempiere. In realtà non c’era alcun master plan sullo stadio e sarebbe bastato versare i 300mila euro per poi avere carta bianca dalla giunta: «Al signor Mariani - dice in una nota l’amministrazione - non è stato chiesto alcun business plan relativo allo stadio. Solo la documentazione che dovrà consegnare alla Federazione dovendo la giunta sottoscrivere e inviare alla Figc una lettera motivata di accreditamento della società con la quale l'amministrazione manifesta il gradimento al progetto e ne conferma la serietà». Un semplice malinteso o una mancanza di liquidità? —

Luca Tronchetti

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