Sicurezza
Stop dei risciò, si attende il Tar La decisione forse in giornata
lucca. I titolari delle attività di noleggio di biciclette e risciò dovranno aspettare ancora. L’udienza in camera di consiglio, ieri, c’è stata. E, a questo punto, il Tar si pronuncerà in due modi diversi: o attaverso un’ordinanza cautelare che (a differenza della sentenza) conterrà una motivazione sintentica della decisione del tribunale amministrativo (e, di questa, potrebbe arrivare notizia anche nella giornata di oggi). Oppure bisognerà aspettare più o meno una settimana, prima di poter leggere la sentenza in forma semplicata. In ogni caso, restano ancora sulle spine i titolari. Che da più di un mese, ormai, attendono la decisione del Tar. Era metà giugno quando il sindaco Alessandro Tambellini ha emesso un’ordinanza che vietava ai risciò (mezzi a quattro ruote ritenuti pericolosi dall’amministrazione comunale) di viaggiare per il centro cittadino e lungo le mura. Ma i titolari, tutti insieme – seguiti dall’avvocato Andrea Grazzini del Foro di Firenze – hanno impugnato il provvedimento e fatto ricorso al Tar. E per oggi, appunto, era stata fissata l’udienza. Un momento atteso con ansia, per scrivere la parola fine a una decisione che non dà loro pace. E che li ha costretti a “parcheggiare” i mezzi in un angolo, senza poterli usare. «Ho fatto un investimento importante – aveva raccontato al Tirreno Kujtim Meca, che gestisce il noleggio bici di piazza Santa Maria – ne ho acquistati 12 al costo di 30mila euro. Ogni giorno sono costretto a mandare via gruppi anche di 15 persone. I bambini piangono, gli adulti si arrabbiano. Qualcuno dice di non voler tornare più a Lucca».
«Ci appelliamo ai giudici – aveva concluso Meca – perché andare avanti così, con i risciò, è impossibile. In poco più un mese, i miei colleghi ed io, abbiamo avuto una grande perdita di guadagni».
Ora non resta che aspettare la decisione del Tar. –
M. T.
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