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Già due ragazzi morirono annegati Gli episodi risalgono a quattro anni fa

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Due morti, a distanza di venti giorni l’uno dall’altro. Tutti e due annegati nelle acque del Serchio. Questo triste bollettino risale a poco più di quattro anni fa, quando persero la vita Sadun Hasal Perera, 20 anni, e Mamadou Bakayoko, 32 anni. Il primo è annegato vicino al ponte di Monte San Quirico (il punto in cui si sono gettati in acqua, martedì scorso, i tre giovani); per il secondo, Mamadou, invece, l’ipotesi è che non sapesse nuotare molto bene. E che, anche per questo, non sia stato in grado di opporsi alla corrente, che l’ha trascinato via, facendolo morire annegato. Alla luce di questi episodi, la balneazione nelle acque del Serchio fu vietata, con una serie di cartelli a indicare le prescrizioni. Un provvedimento che, allora, non mise tutti d’accordo, ma necessario, considerati i tristi eventi che – vedendo le immagini dei tre – sono tornati alla memoria di molti.

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