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Tre bombe della Grande Guerra tirate fuori dal canale Rogio

Tre bombe della Grande Guerra tirate fuori dal canale Rogio

Scoperte da un passante sono state recuperate ieri dai militari specializzati  Resta un mistero la loro presenza così lontano dagli scenari del conflitto

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Porcari. Un pezzo di storia è emerso, ieri mattina, dalle acque del canale Rogio. Fin qui niente di strano, visto che la Piana Lucchese è terra fertile per gli appassionati di archeologia. Ma in questo caso quel termine “archeologia”, non è nemmeno il più appropriato, visto che quella testimonianza appartiene a un passato anche relativamente recente (e anche terribile), ma lo stesso quel ritrovamento presenta molti lati misteriosi.

A emergere sono state infatti ben tre bombe risalenti alla prima guerra mondiale: gli ordigni giacevano sommersi del canale Rogio, nella frazione di Padule, all’altezza della Baracca.

Le delicate fasi di recupero si sono svolte ieri mattina grazie a un’operazione congiunta del Secondo Reggimento Genio Pontieri dell’Esercito, del Raggruppamento Incursori Subacquei della Marina Militare, dell’Arma dei carabinieri e della prefettura. Sul posto erano presenti anche la polizia municipale, personale della Croce Verde di Porcari e l’ufficio protezione civile comunale.

Gli ordigni sono prima stati estratti dall’acqua e poi trasferiti sulla terraferma per essere analizzati. Solo la verifica si è accertato che le “bombarde”, risalenti appunto alla Grande Guerra, erano scariche. La zona comunque era già stata circoscritta a scopo precauzionale, ma alla fine non c’è stato bisogno di far brillare le bombe, che sono state recuperate e messe in sicurezza.

L’allarme era scattato già da alcuni giorni, grazie alla segnalazione di un cittadino, che aveva notato uno strano oggetto affiorare dal canale Rogio, un oggetto che però presentava tutto l’aspetto di un ordigno. L’uomo ha immediatamente denunciato il ritrovamento facendo scattare il piano di emergenza. La zona era stata transennata, mentre sulla vicenda era stato mantenuto il massimo riserbo per evitare che il ritrovamento potesse attirare dei curiosi (e ancora non si poteva sapere se quegli ordigni erano o meno pericolosi). Poi ieri mattina sono giunte sul posto le squadre specializzate nel recupero in acqua e nella gestione di ordigni bellici. I sommozzatori della Marina Militare si sono messi al lavoro trasportando a terra con cura le tre bombe, che sono state prese in consegna dai militari del Reparto Genio Pontieri, i quali hanno verificato che si trattava di ordigni scarichi. L’operazione è durata circa un paio d’ore.

Allarme passato ma resta un mistero: cosa ci facevano lì quelle bombe vecchie di un secolo, visto che i fronti della prima guerra mondiale si trovavano a centinaia di chilometri da Porcari? Una delle ipotesi più probabili è che si sia trattato di reperti (illegali) di un collezionista, magari scomparso, e poi scoperti da qualche erede che ha deciso di liberarsi di quello scomodo “ricordino”. —



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