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Rade al suolo un bosco Imprenditore multato dai carabinieri forestali

Rade al suolo un bosco Imprenditore multato dai carabinieri forestali

L’autorizzazione era per un taglio di diradamento  ma su un’area di 3mila metri non era rimasto un albero

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CAMPORGIANo. Avrebbe dovuto essere un taglio di diradamento, ossia un’attività praticata frequentemente (dietro autorizzazione) nei boschi delle nostre montagne, e che consiste, come dice il nome, nell’abbattimento di “una parte” degli alberi per ricavarne il legname, lasciando però un certo numero di piante integre, in modo da far risorgere il bosco (un’operazione che, specialmente nel caso di boschi cedui, può addirittura costituire un’attività positiva per le foreste). Un taglio che era stato pure autorizzato, solo che il boscaiolo che lo doveva fare è andato giù un po’ troppo pesantemente con la motosega, tagliando tutto quello che ha trovato sulla sua strada. Altro che diradamento: in quel bosco di quasi 3mila metri quadrati non era rimasto in piedi nemmeno un albero.

Ad accorgersene i militari della Stazione carabinieri forestale di Camporgiano, in una delle tante operazioni mirate al contrasto ai reati e agli illeciti in materia di utilizzazione boschiva, settore che in quel territorio ha tradizionalmente un ruolo anche economico di non secondaria importanza.

A margine dei controlli di routine delle ultime settimane è emerso questo caso, che ha comportato per un imprenditore del settore, come si legge nella nota dei militari, una sanzione amministrativa da 4.900 euro «per aver lo stesso, nel contesto di un taglio di manutenzione e diradamento autorizzato, di fatto tagliato tutte le piante poste a valle di una strada comunale per una superficie di quasi 3000 metri quadrati».

«Si rammenta – ricordano i carabinieri forestali - come il taglio di manutenzione eseguibile sugli assi viari, comunque soggetto alle autorizzazioni previste dalla normativa regionale, può essere eseguito su una fascia di 6 metri a partire dal margine della carreggiata, e può essere esteso anche alle piante poste al di fuori di tale fascia, ma a condizione che siano secche, troncate, storte, ovvero che costituiscano in ogni caso un reale pericolo alle infrastrutture o alla circolazione stradale. Si evidenzia quindi la necessità che gli imprenditori e i proprietari di superfici boscate che intendano procedere al taglio di manutenzione si accertino della effettiva sussistenza del pericolo concreto di caduta delle piante che si accingono a tagliare, pena possibili a sanzioni amministrative anche elevate e denunce penali». —



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