La manifestazione
«Tambellini bis? Poca trasparenza»
All’attacco contro la giunta i gruppi consiliari d’opposizione «Il recupero dell’ex Manifattura Tabacchi è al palo»
lucca. «I primi due anni del secondo mandato Tambellini? Un disastro di mancate scelte e poca trasparenza. In generale, due anni di nulla assoluto». Vanno all’attacco il centro destra e le liste civiche contri il sindaco Alessandro Tambellini e la sua giunta. «Il territorio è sporco e trascurato – scrivono – e si sono tartassati cittadini e titolari di attività, elevando la tassazione al massimo consentito». «La politica portata avanti da Tambellini ha ridotto a brandelli anche il centro storico, che è abbandonato a se stesso e conta solo su un turismo mordi e fuggi che non spende e non porta ricchezza – proseguono i consiglieri d’opposizione di SìAmoLucca, Lucca in Movimento, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia – Il numero di residenti è al minimo e ci sono gravi difficoltà per mancanza di parcheggi. Il recupero dei grandi contenitori, come l’ex Manifattura Tabacchi e il Mercato del Carmine, sono al palo, mentre in alcuni quartieri come a San Concordio vengono imposti dall’alto progetti non graditi agli abitanti”. Ma l’elenco di quello che – secondo l’opposizione – non funziona, è ancora lungo. «Il deficit al teatro del Giglio, la pianificazione culturale che latita – sottolineano –, l’assenza di controlli della polizia municipale, l’accattonaggio molesto in diverse zone, l’assenza di programmazione su molti impianti sportivi e in primis sullo stadio Porta Elisa. E ancora: la Lucchese calcio fallita, senza che il sindaco sia riuscito a trovare una soluzione, incarichi professionali poco trasparenti nell’attività quotidiana pubblica». Nel mirino dei consiglieri di centrodestra anche i lavori pubblici. «Vanno avanti a singhiozzo – spiegano – e in particolare l’appalto di piazzale Boccherini desta molte perplessità sulla sua regolarità, mentre sembra che la fine dei lavori slitti oltre i tempi previsti creando notevoli disagi. Poi le società partecipate che hanno da sempre rappresentato un fiore all’occhiello per Lucca, creando numerosi posti di lavoro e introiti nelle casse comunali, sono oggi a rischio a causa di una politica di Tambellini volta ad un loro progressivo smantellamento e svendita». In particolare, poi, in Gesam Reti e Sistema ambiente – rilevano i consiglieri di centrodestra– «negli ultimi tempi sono stati assegnati incarichi e appalti su cui chiederemo verifiche». Ma secondo l’opposizione, la responsabilità non è solo di Tambellini ma di tutta la giunta. «C’è una chiara corresponsabilità degli assessori, la maggioranza dei quali non è preparata ad affrontare le sfide del futuro – aggiungono –. In questi due anni abbiamo suggerito soluzioni per risolvere alcuni problemi e alternative a un programma di governo della città davvero inconsistente, ma siamo rimasti inascoltati. Mentre la giunta continua a girare a vuoto». «Basti guardare i provvedimenti degli ultimi sei mesi – specificano –, in prevalenza patrocini o resistenza in giudizio per cause al Comune». L’opposizione fa sapere che andrà avanti unita, cercando di «stanare non solo gli errori dell’amministrazione, ma anche di bloccare le derive su alcune scelte». «Tanti cittadini sono esasperati e noi con loro – conclude la nota –. L’auspicio è che l’esperienza del Tambellini bis termini ben prima del 2022, scadenza naturale del mandato. Lucca ha bisogno di voltare pagina all’insegna di competenza e dialogo». –
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