Il Tirreno

Lucca

la ricognizione 

Molti istituti al colmo della capienza. E i soldi europei tardano

L.C.

Situazione difficile al Fermi, all’Itc e all’ex Bonagiunta Gli interventi previsti legati ai mutui Bei slittano

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lucca. La situazione degli istituti superiori di Lucca è molto, molto complicata. Con alcuni plessi al limite della capienza e altri che scontano pure la presenza di lavori in corso. Ma ci sono anche quelli che di lavori ne avrebbero bisogno, ma che si vedono bloccati la possibilità di averli per questioni burocratiche. Sono quelli inseriti nei cosiddetti mutui Bei (Banca europea degli investimenti). Fra questi anche il Fermi-Giorgi: il progetto inserito nella lista dalla Regione prevede infatti l’accorpamento di entrambe le scuole (già da tempo riunite nello stesso Istituto superiore) nella sede di San Filippo mediante abbattimento e ricostruzione della palazzina K. Costo stimato: 14 milioni di euro. Che, appunto, arriverebbero grazie ai Mutui Bei. Ma è qui che c’è l’inghippo. Perché la firma del Governo per sbloccare i soldi c’è da maggio ma, a quanto pare, le Regioni hanno problemi tecnici per contrarre i mutui stessi con Cassa depositi e prestiti. Così, niente lavori per la nuova sedi del Fermi-Giorgi, che servirebbe anche alla parte dell’Iti, visto che con l’aumento continuo di iscrizioni gli spazi sono ormai agli sgoccioli.

Ma questi soldi dovrebbero garantire anche altri interventi importanti. Come il recupero e la messa a norma dell’ex convento di San Nicolao, dichiarato inagibile a giugno 2018 con le due scuole ospitate (Civitali e Paladini) che hanno trascorso l’ultimo anno divise fra l’Itc Carrara e i container al Campo di Marte. In questo caso l’intervento dovrebbe costare circa 10 milioni e mezzo e, una volta terminato, consentirebbe alle due scuole (con oltre 900 studenti) di “tornare a casa”.

Gli interventi previsti interesseranno poi anche il liceo scientifico Vallisneri, dove sarà abbattuto il “padiglione vecchio” (quello in muratura) che verrà poi ricostruito, per un cifra intorno agli otto milioni di euro. Ci sarà poi da completare la riqualificazione dell’Itc Carrara dove, però, si è ancora in attesa di terminare i lavori al blocco C, abbandonati anni fa dalla ditta esecutrice.

Situazione complicata, che diventa complicatissima se si considera che molte di queste scuole sono al limite della capienza. Oltre al già citato Fermi, ad esempio, gli spazi sono pochi al Carrara e all’ex Bonagiunta, dove convivono i geometri e i ragazzi del Pertini, la cui sede principale alla stazione avrebbe a sua volta bisogno di interventi.

Si aspettano i soldi, dunque. Ma una volta che arriveranno la strada sarà comunque lunga: per tutti questi lavori serve infatti la progettazione esecutiva, e poi la gara. Un tour de force per uffici che, nel corso degli anni, sono stati indeboliti. —

L.C.

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