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Il paese di Cascio si fa più bello grazie ai proventi della sagra

Nicola Bellanova
Il paese di Cascio si fa più bello grazie ai proventi della sagra

Affollata la cinquantesima edizione della manifestazione delle Crisciolette Rassegna il cui ricavato è servito a finanziare una serie di opere per la comunità

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Spesso, la gente si chiede, senza avere risposte, come vengono utilizzati i proventi delle sagre e feste paesane. A Cascio, invece, la risposta sta in una serie di opere pubbliche che, come spiega Alessandro Bertolini, presidente della locale associazione paesana, resteranno nella storia per decenni. E sabato il piccolo borgo fortificato, arroccato sul versante delle Apuane, è stato teatro di una festa collettiva che ha unito storia, cultura, enogastronomia e anche un anniversario particolare, quello della cionquantesima edizione della “Sagra delle Crisciolette”.

Un appuntamento che ha consentito, stavolta, di riqualificare radicalmente l’area di accesso al paese, oggetto già di interventi alla cerchia muraria grazie ai finanziamenti del ministero dei Beni Culturali. È stata rifatta la pavimentazione della zona adiacente la porta monumentale, usando materiale innovativo e che valorizza i manufatti; poi, è stata sistemata e rimessa al suo posto originario una mestaina risalente alla prima metà dell’Ottocento e che, agli inizi del secolo scorso, era stata messa in un’altra zona del paese. Inoltre, nei locali appartenuti alla famiglia Rossi, accanto alla seicentesca porta di ingresso al borgo, è stato ricavato un piccolo museo del territorio. Una serie di interventi che migliorano la qualità della vita dei residenti, e soprattutto l’aspetto architettonico del paese che, dal 1613, vanta una fortificazione diffusa che tutt’ora mantiene intatta la sua bellezza. Fortificazione che, grazie al lavoro di ricostruzione storica compiuto da Manuele Bellonzi, sarà accessibile a tutti con una serie di pannelli.

«Cascio è famosa per le sue crisciolette e il suo borgo – ha detto il sindaco di Molazzana Andrea Talani presenziando al taglio del nastro – e questi due elementi contribuiscono a diffondere turismo e investimenti pubblici e privati. Migliorando il paese, si migliora la qualità della vita. Per il nostro comune, avere un’associazione come quella di Cascio è davvero importante perché dà una grossa mano e fa la differenza».

Subito dopo centinaia di persone si sono riversate in piazza dove è stato presentato il libro “La voce di Cascio”, scritto da Patrizia Pieroni assieme alla gente del paese, e che racconta questo mezzo secolo di crisciolette, di passioni e modifiche sociali e architettoniche. Un anniversario ricordato anche con una targa celebrativa incisa dall’artista molognese Giuseppe Di Giangirolamo.

Alla cena di gala, alla quale hanno partecipato circa 400 persone, a sorpresa ha fatto capolino l’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti, che accompagnato da don Angelo Pioli (vicario per la Garfagnana) ha assaggiato le crisciolette offerte dal presidente dell’Asr Cascio, e ha incontrato i presenti, restando fino alla fine della serata. —

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