Gioco
Dissequestrata la villetta dei Franceschi Il magistrato chiederà il giudizio immediato
L’accusa attende il rapporto del medico legale per chiudere le indagini che vedono la figlia Ilenia accusata di omicidio volontario
Dopo nove giorni la casa su due piani in via del Chiasso 6 a Lammari - la villetta di Roberto Franceschi, ucciso con una coltellata inferta dalla figlia Ilenia attualmente indagata per omicidio volontario - torna nella disponibilità della famiglia del de cuis. Il sostituto procuratore Salvatore Giannino ha disposto il dissequestro dell’abitazione a cui erano stati apposti i sigilli subito dopo il decesso del padrone di casa. In questo ampio lasso di tempo i carabinieri del nucleo investigativo, guidati dal tenente colonnello Dario Anfuso e dal maggiore Paolo Floris, hanno setacciato palmo a palmo ogni angolo della casa colonica: rilievi e misurazioni alla ricerca di elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Da ieri sera quindi Ilenia Franceschi, ospite della sorella Monia, può rientrare a casa. Ma nei suoi confronti - per il pubblico ministero - il quadro probatorio è già ampiamente sufficiente per arrivare alle conclusioni. Per l’accusa il delitto è il frutto di una mancata serenità in ambito familiare suffragata da continui litigi tra la vittima e l’indagata sottolineati anche da alcune testimonianze. Un problema di convivenza che, per gli inquirenti, ha portato ad una reazione spropositata di fronte all’ennesimo rimprovero ad alta voce del pater familias.
GIUDIZIO IMMEDIATO
Il magistrato per chiudere il cerchio attende la relazione dell’anatomopatologo Stefano Pierotti. Che, oralmente, gli ha già riferito quanto emerso: la ferita è stata determinata da una forza attiva, con la lama che ha colpito al cuore Roberto Franceschi. Quindi, per l’accusa, il colpo mortale è stato inferto. E non causato da un incidente come riferito nell’immediatezza da Ilenia Franceschi, 44 anni, la figlia indagata per l’omicidio del padre settantenne, durante il primo interrogatorio di fronte al sostituto procuratore Salvatore Giannino. In buona sostanza non regge per l’accusa la tesi dell’indagata che aveva raccontato al magistrato di essersi semplicemente riparata da un assalto del padre che le si sarebbe gettato addosso mentre lei teneva in mano il coltello per tagliare le verdure. Anche la madre della ragazza - Marta Camilli, inferma e costretta su una sedia a rotelle - che si trovava nella piccola stanza al momento della tragedia pur essendo girata di spalle non ha memoria di un’aggressione da parte del marito nei confronti della figlia. È quindi possibile che il pubblico ministero chieda nei confronti di Ilenia Franceschi, accusata di omicidio volontario, il giudizio immediato proprio in virtù dell'evidenza della prova. Resta da capire se nell’approssimarsi della richiesta l’ufficio requirente decida di applicare o meno una misura restrittiva della libertà personale nei confronti dell’indagata. —
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