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bagni di lucca 

Il Comune ci riprova Torna all’asta Villa Ada per 1.750.000 euro

Emanuela Ambrogi
Il Comune ci riprova Torna all’asta Villa Ada per 1.750.000 euro

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bagni di lucca. Va all’asta la splendida Villa Ada a Bagni di Lucca, il cui valore è stimato dall’ufficio tecnico comunale 1.750.000 euro.

In vendita è anche il grande parco della dimora, ma il Comune si riserva una servitù di passo per l’accesso alle piscine comunali. Dopo che per Villa Fiori non sono bastate cinque aste per trovare un compratore, nonostante il prezzo sia sceso da 2,2 milioni a 800mila euro, ora il Comune prova a fare cassa e a far rivivere un immobile storico preso spesso di mira dai vandali e dai ladri.

L’avviso per l’asta pubblica, il terzo dopo i precedenti andati a vuoto, sarà tenuto per 60 giorni all’albo pretorio del Comune e nel sito web del Comune. Sarà data pubblicità anche sui quotidiani. La decisione rientra nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari approvato dal consiglio comunale.

Ora l’amministrazione confida che possano farsi avanti imprenditori interessati a rilevare e ristrutturare l’immobile, tra l’altro assai vicino alle sorgenti termali che presto saranno convogliate da un nuovo acquedotto che arriverà fino alla piazza del Circolo dei Forestieri. La possibilità di utilizzare quelle acque dovrebbe rappresentare un incentivo per i potenziali acquirenti. Altro elemento di richiamo è il parco. Il giardino di Villa Ada, duramente colpito nella bufera di vento del marzo 2015, è stato recentemente ripulito e sistemato dalla amministrazione comunale. Poco prima della bufera era stato un gruppo di volontari a occuparsi gratuitamente della cura e pulizia di gran parte del parco. La dimora è inutilizzata da anni, anche se si ricordano i grandi eventi del passato come quando, nel 1972, i saloni della Villa ospitarono una grande asta per vendere arredi e oggetti degli ultimi proprietari.

Negli anni 80 nel giardino fu organizzata una cena con un ospite di eccezione: il professore Umberto Veronesi, il quale rimase affascinato dalla bellezza della location. Purtroppo dopo la chiusura della Villa non sono mancati gli atti vandalici: furti, scempi (che continuano ancora oggi) addirittura il furto dei camini che si trovavano nella villa. Recente è il lancio di sassi contro la vetrata da poco rimessa a Villa Ada, con altri vandalismi nella annessa ex casa del custode. A Villa Ada c’è da poco stata almeno una accurata pulizia del giardino fatta dalla amministrazione. Nata su una struttura tardo rinascimentale di proprietà della famiglia lucchese De Nobili, la villa fu completamente ristrutturata nell'Ottocento, da Sir Mac Bean, console britannico a Livorno. Contemporaneamente vennero costruite le due alte torri esagonali che danno alla villa il suo caratteristico aspetto. L'edificio è circondato da un grande parco di gusto romantico, arricchito da grotte artificiali in pietra calcarea, ringhiere in ferro battuto a forma di rami intrecciati, ed altri elementi di arredo tipici dell'epoca. Un sentiero, che parte dal terrazzo posto nei pressi della villa, conduce ad un pergolato proseguendo verso una grotta artificiale. La villa, acquistata nel 1975 dal Comune di Bagni di Lucca, è stata adibita a stabilimento per le cure termali. Oggi è abbandonata, con evidenti problemi strutturali dovuti alla scarsa manutenzione dell'immobile. Nella seconda metà degli anni '90 la villa fu affittata al Villaggio Globale che ne usufruiva per cure termali e ricevimenti. Furono cominciati dei lavori di restauro, con la verniciatura della villa. Interrotti quasi immediatamente, la villa è rimasta per anni in disuso. La villa era stata data in affido alla Vicaria Val di Lima che ne curava il giardino.—

Emanuela Ambrogi

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