Il dolore
Uffici comunali chiusi il sabato a Bagni Nessun passo indietro
No comment del sindaco Michelini sulla raccolta firme La posizione resta quella esposta in consiglio
“No comment” del sindaco Paolo Michelini sulla i petizione contro la chiusura degli uffici comunali il sabato, portata avanti dal gruppo di opposizione “Un futuro per Bagni di Lucca”. Il sindaco non pare affatto intenzionato a rivedere la decisione, nemmeno di fronte alle 642 firme raccolte e alla richiesta di intervento avanzata al prefetto dal gruppo di minoranza. L’iniziativa è sempre stata bollata dalla maggioranza come strumentale e animata da fini politici. Intanto i consiglieri di “Un futuro” Claudio Gemingnani e Laura Lucchesi sono pronti a presentare una raccolta di firme anche su una mozione di sfiducia al sindaco e alla giunta. Certo è che Michelini non ha alcuna intenzione di dare inizio a un dibattito sulla chiusura degli uffici comunali il sabato, dopo le spiegazioni già date in consiglio comunale. In quell’occasione il sindaco aveva spiegato che la riorganizzazione degli orari degli uffici comunali era stata dettata anche dalla necessità di uniformarsi ai Comuni limitrofi. Michelini aveva anche spiegato che le ore di lavoro dei dipendenti per le aperture al pubblico durante la settimana erano addirittura aumentate. Inoltre, essendo al sabato chiusi molti Comuni e la prefettura, in questa giornata per il sindaco sarebbero venuti a mancare collegamenti e contatti indispensabili per il normale svolgimento del lavoro. Michelini aveva aggiunto poi che in base al nuovo contratto, come accade negli altri Comuni, il personale deve distribuire il lavoro su cinque giorni lavorativi: «L’apertura degli uffici peraltro da 8 ore è stata portata a 18. In questo modo sono state eliminate le code sia all’ufficio tecnico che all’ufficio tributi. Era stata rilevata peraltro una scarsa presenza al sabato, a parte i professionisti. Il vero problema sta nel calo demografico e nella scomparsa di tante attività artigianali».
Da una chiusura a un’apertura: è funzionante l’Infopoint nella centrale via Umberto I alla Villa, poco distante dall’ingresso del Comune. Nuovi colori ai muri per il locale in via di sistemazione, ma già attivo là dove c’era la sede della Pro Loco. Al banco a dare informazioni (già ieri c’è stato un buon afflusso) c’è Veronica Minghinelli, la dipendente licenziata dopo la decisione presa dalla Pro Loco per la mancata erogazione del contributo comunale, con la Pro Loco che non aveva più potuto pagare lo stipendio all’impiegata. Minghinelli aveva fatto ricorsi al giudice, tramite la Cgil, e ne era stato disposto il reintegro. A salvare capra e cavoli è stata l’associazione Partecipazione e Sviluppo che, dopo aver vinto il bando per l’assegnazione del nuovo servizio ha riassunto la dipendente ex Pro Loco.
La riattivazione del servizio è una buona notizia per la cittadina che, in piena stagione turistica, si era trovava senza ufficio informazioni– In questi giorni è al top l’afflusso turistico, con un alto numero di stranieri in arrivo alla ricerca di informazioni sui luoghi da visitare e sulle sistemazioni per la permanenza. Per il Comune l’attività dell’Infopoint non avrà ora costi, in quanto spetta al gestore privato occuparsi dei dipendenti contando sui ricavi dell’ufficio che può anche vendere e occuparsi di prenotazioni e sistemazioni alberghiere. Intanto la Pro Loco in via transitoria utilizzerà come sede un locale sotto il teatro Accademico, vicino alla passerella che attraversa il torrente Lima, nei pressi del Circolo dei Forestieri, dove si trova anche il parcheggio. Un ambiente in cui il direttivo della Pro Loco potrà riunirsi e tenere il proprio materiale. —
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