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Interventi sulla frana di Chiatri e al ponte sul Balbano

Interventi sulla frana di Chiatri e al ponte sul Balbano

Sopralluogo dell’assessore Raspini nei luoghi dei lavori per la messa in sicurezza per un costo complessivo di oltre 600mila euro

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LUCCA. Partono in contemporanea due importanti cantieri per la sicurezza ambientale dell’Oltreserchio: quello dedicato per la messa in sicurezza della frana di Chiatri, che minaccia la stabilità della chiesa e del cimitero, e quello per il rifacimento del ponte sul rio Balbano, sul quale passa via della Chiesa. Mercoledì c’è stato il sopralluogo ai due cantieri in allestimento dell’assessore all’ambiente Francesco Raspini, dei consiglieri comunali Jacopo Massagli e Francesco Lucarini e dei tecnici comunali

Il progetto esecutivo elaborato per la frana di Chiatri prevede la costruzione di opere di contenimento nella parte alta e mediana del dissesto. Le due strutture contenitive saranno realizzate con palificazioni e tiranti sotterranei in acciaio su un fronte di circa 40 metri di larghezza. Scaricando in profondità il peso del terreno, le strutture consentiranno di mettere in sicurezza la parte instabile del versante collinare che minaccia anche la sottostante via Nuova per Bozzano. Saranno inoltre costruite strutture di drenaggio per allontanare le acque, palizzate di legno per rimodellare la scarpata e piantati alberi di specie autoctone per rimboschire tutto il versante collinare. La parte iniziale dei lavori prevede anche la messa in sicurezza della tribuna della chiesa e la puntellatura interna delle parti lesionate dell’edificio. Analogo intervento di cerchiatura di sicurezza prima dei lavori di palificazione riguarderà la cappellina del cimitero che sarà restaurata. I lavori, finanziati dalla Regione, avranno un costo di 550mila euro.

Il ponte sul rio Balbano invece è dissestato nella porzione a monte, per un allargamento moderno rispetto all’originario ponte ad arco. Alcune lesioni di minore entità interessano anche la porzione a valle del ponte, anche questa ampliata negli anni passati. I lavori consisteranno nella demolizione delle parti di ampliamento con lesioni e nella loro ricostruzione. Nella zona di monte verrà demolita la soletta superiore, la trave di bordo, l’ulteriore ampliamento con il profilo in acciaio presente, la pila centrale presente sotto la porzione di ampliamento, compresa la sua fondazione: quest’ultimo intervento consentirà anche di migliorare il deflusso delle acque. Nella zona a valle verrà invece completamente demolita la soletta esistente. Una volta completata la demolizione, in corrispondenza delle spalle del ponte saranno inseriti dei micropali, sui quali saranno realizzati gli appoggi delle nuove solette, che in questo modo saranno alleggerite dal carico della struttura. Le nuove solette saranno ricostruite in continuità con quella del vecchio ponte ad arco. Verranno poi risanate le spalle in muratura esistenti e la trave laterale di monte in cemento armato andrà a costituire il nuovo parapetto del ponte, sormontata da mattoni pieni in laterizio. L’ultimo intervento sarà la scarifica superficiale dell’asfalto e la stesura del nuovo manto d’usura. L’importo del lavoro è di 60mila euro interamente finanziati dal Comune. —

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