Gioco
Via del Volto Santo Aquilea ignorata «Vescovo, passi qui durante il cammino»
L’invito dei paesani in occasione del pellegrinaggio di 5 giorni Il Cai: «Sul percorso del Comune serve la messa in sicurezza»
Aquilea “ignorata” dalla Via del Volto Santo. C’è rabbia fra gli abitanti del paesino per la scelta del Comune di optare per un percorso che, nella tappa che va da Ponte a Moriano a Borgo a Mozzano “salta” del tutto il borgo lucchese preferendo la strada che passa dalla via di Mastiano e Guagliano per poi dirigersi verso Orzala. Un cammino che da Lucca arriva fino ad Argegna, in Garfagnana - lungo quasi 85 chilometri - e che poi passa in Lunigiana arrivando fino a Pontremoli per un totale di 156 chilometri.
Il 5 agosto l’arcivescovo Paolo Giulietti percorrerà la via del Volto Santo insieme ai giovani dai 16 anni in su: cinque giorni di cammino che porteranno il gruppo fino al Monte Argegna verso il Santuario della Madonna della Guardia. «Speriamo che almeno il vescovo e i partecipanti al cammino passino dal nostro paese - dicono dal comitato di Aquilea - che facciano una sosta per riposarsi da noi. Così potranno anche assaggiare la zuppa più famosa della zona». Un invito che però non è detto che il vescovo accetti visto che il percorso, almeno sulla carta, è un altro.
Una scelta, quella della “variante” per cui ha optato il Comune che non è condivisa nemmeno dal Cai di Castelnuovo, che a novembre 2018 aveva proposto un percorso diverso, che salvaguardasse il passaggio da Aquilea. «Hanno preferito - dichiara Pierlugi Pellizzer, tecnico rilevatore del Cai di Castelnuovo di tutto il percorso della Via del Volto Santo ma anche guida ambientale escursionistica oltre che esperto Gis - evitare il passaggio per Aquilea allungando peraltro il percorso di 4 chilometri ma anche saltando l’unico punto ristoro della zona che è il bar dello stesso borgo. Inoltre, nel percorso scelto dal Comune c’è più asfalto e il passaggio lungo il tratto fra Casa Corti e Salceto che ha bisogno di essere messo in sicurezza. Abbiamo fatto dei sopralluoghi qualche settimana fa e siamo riusciti a passare a stento. Il tracciato è franato, ci sono due guadi e la vegetazione è molto alta». Sempre secondo il tecnico Pellizzer - che ancora auspica un ripensamento sul percorso da parte del Comune insieme al Cai di Castelnuovo e agli abitanti di Aquilea - è infatti la tappa da Ponte a Moriano a Borgo a Mozzano quella più critica. «Nel percorso che abbiamo proposto noi, quindi quello che passa da Aquilea - dice - la tappa fra Ponte a Moriano e Borgo a Mozzano è lunga 24,9 chilometri invece nel tracciato scelto dal Comune sono 28,6 chilometri. Una tappa troppo lunga, che supera l’indicazione della Regione Toscana che prevede che nei cammini ogni tappa non superi i 25 chilometri. Le nostre critiche però - aggiunge - non hanno portato a nulla. Il Comune ha scelto questa variante per l’assenza di passaggi nelle proprietà private ma passare per alcuni terreni privati risulta normale per altri tratti della Via del Volto Santo come pure per la Francigena: bastava impegnarsi per stringere degli accordi. In più, nonostante i finanziamenti siano arrivati, i lavori lungo tutto il percorso della Via del Volto Santo scelto dal Comune non sono ancora cominciati. A causa di questo ritardo si è persa un’altra stagione turistica e non si è data la possibilità ai viandanti di percorrere un tracciato già definito e in sicurezza. Per questo motivo noi, al momento, consigliamo di passare dalla pista ciclopedonale che da Ponte a Moriano passa da Sesto e poi Rivangaio».
Inoltre, sempre secondo Pellizzer, il percorso scelto dal Comune comporta anche delle spese maggiori per la manutenzione. «Una cosa è tagliare l’erba - conclude - un’altra è consolidare la parte di territorio che è franata fra Casa Corti e Salceto. Lì bisognerebbe costruire dei muretti permettere il tratto in sicurezza». —
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