La manifestazione
Edificio a rischio sismico, al via la nuova scuola di Scesta
Cominceranno entro una ventina di giorni i lavori per la realizzazione del plesso Il vicesindaco Pacini: «Nel mese di agosto la vecchia struttura sarà abbattuta»
Partiranno entro una ventina di giorni i lavori per la realizzazione della nuova scuola alla Scesta. Prima però dovrà essere abbattuta la vecchia, a rischio sismico. I lavori si svolgeranno di fatto in contemporanea con quelli per le messa in sicurezza della scuola media Trenta, già avviati.
Come spiega il vicesindaco Sebastiano Pacini, già oggi «verranno definiti alcuni dettagli, ma tra pochi giorni, al massimo venti, sarà effettuata la completa demolizione del vecchio edificio e verranno messi i cavi Enel sotto terra. La messa in sicurezza delle scuole è il punto primario della nostra amministrazione. Gli interventi sulle scuole sono partiti ed entro il mese di agosto il vecchio edificio di Scesta non esisterà più».
Per la scuola sono stati reperiti 1.752.000 euro più 500mila giunti dalla Regione poco prima di Natale.
Il nuovo plesso di Scesta accoglierà anche i bambini che ora frequentano l’elementare di San Cassiano di Controne perché, ricorda il sindaco, Paolo Michelini, «oltre alla vulnerabilità sismica a San Cassiano non c’è il numero sufficiente di alunni per continuare a tenere la scuola aperta. La deroga dal provveditore è stata concessa proprio in virtù di questo nuovo progetto a Scesta».
Le principali qualità del nuovo edificio definito all’avanguardia, sono la sicurezza (sarà anche un punto strategico per la protezione civile) e il risparmio energetico. Accoglierà i bambini della scuola di infanzia ed elementare di San Cassiano, quelli dell’infanzia delle Fabbriche di Casabasciana e quelli dell’elementare di Scesta. Sarà un unico polo, non essendoci – ha detto il sindaco – la possibilità di adeguare gli altri.
Nel frattempo vanno avanti anche i lavori per la messa in sicurezza della Matteo Trenta alla Villa. La scuola di Fornoli era stata già messa in sicurezza e modernizzata dalla precedente amministrazione. Per la Scesta il primo lotto prevede l’intervento sull’intera superficie dove sorge ora la vecchia scuola (verde compreso): 3.300 metri quadri. Lo stabile sarà su due piani e ci saranno cinque aule. Saranno esposte al sole e ci sarà anche una terrazza per la manutenzione del tetto. Nel progetto anche due aule per le attività didattiche e la mensa. L’edificio sarà completamente autonomo sotto il profilo energetico e per il riscaldamento, per il quale utilizzerà un tipo di cippato a legna, attingendo dalla riserva forestale per creare una filiera virtuosa. Nel primo lotto i lavori riguarderanno la struttura esterna e la scuola elementare, nel secondo la parte dedicata alle aule per i più piccini. Non è prevista una palestra, ma ci sarà un’aula molto grande apposita per le attività motorie. Il nuovo plesso servirà l’Alta Val di Lima, Fabbriche di Casabasciana, Scesta e la Controneria. —
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