Sicurezza
Da abbattere, con i picconi o con i libri, muri protagonisti delle Conversazioni
Programma e ospiti di altissimo livello per la sesta edizione del ciclo di incontri alla chiesa di San Francesco
LUCCA. Tema più legato alla città era difficile da immaginare, ma i muri (perché sì, questo è il soggetto del 2019) protagonisti della sesta edizione delle conversazioni in San Francesco non saranno solo "fisici", come quello che circonda Lucca. Ieri, a San Micheletto, la presentazione del ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Ciclo che nel suo tema ( "Conquiste, rivoluzioni oltre i muri") è stato ispirato dal Photolux Festival, la biennale d’arte fotografica. A illustrare la rassegna per la Fondazione sono stati il presidente Marcello Bertocchini, la direttrice Maria Teresa Perelli, Marcello Petrozziello, Andrea Salani e Massimo Marsili. Con loro il fondatore e direttore artistico di Photolux Enrico Stefanelli.
Si parlerà di muri materiali certo, ma anche di muri che non hanno una consistenza palpabile, eppure a volte più difficili da abbattere di quelli fatti in mattoni e cemento. Perché, per fare due esempi legati al programma, il solido muro di Berlino ha resistito 28 anni, ma alla fine i picconi lo hanno buttato giù. Invece giusto quest’anno si celebrano i 50 anni dall’attentato di piazza Fontana, considerato il primo atto di quella che diventerà nota come "strategia della tensione", e mezzo secolo di indagini e inchieste non hanno nemmeno scalfito il muro di silenzi, il muro di omertà immateriale sotto il quale si celano i nomi dei mandanti.
Poi ci sono i muri dentro di noi: quelle paure che vengono anche alimentate da chi vorrebbe costruire barriere e rafforzare confini, e contro le quali esiste una grande arma: la cultura. E, ancora, i muri letti in chiave sportiva: quelli letterali della pallavolo per esempio, oppure i muri costruiti da chi vorrebbe usare lo sport come strumento di propaganda politica. A volte questi tentativi riescono (pensiamo al mondiale argentino del 1978 o ai successi "col rinforzino" delle atlete della Ddr), a volte però quei tentativi falliscono grazie a delle palline da tennis e a delle magliette rosse. È successo (e se ne parlerà nel secondo appuntamento) 43 anni fa, in Cile, in una storica finale di Coppa Davis che a Lucca sarà raccontata da uno dei sui protagonisti.
Ma l’edizione 2019 delle conversazioni partirà da un "muro", riportando nella rassegna un ingrediente che, presente in forza nella prima edizione, aveva un po’latitato negli ultimi anni: «La poesia - ha sottolineato il presidente Bertocchini - in questo ciclo di incontri si parlerà di conquiste e di rivoluzioni, ma sono contento che si inizi con un omaggio alla poesia. La poesia usa un linguaggio colto, ma che parla e che arriva al cuore delle persone». E, parlando di poesia, c’è un muro per eccellenza, anzi, a essere precisi si tratta di una siepe «che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude». Sì, è la siepe dell’Infinito di Leopardi, scritta dal poeta di Recanati esattamente 200 anni fa. Poesia e autore saranno protagonisti del primo appuntamento della rassegna, sabato 12 ottobre, in quella che sarà una serata di teatro con il grande attore Giuseppe Pambieri.
E poi il programma accompagnerà la città fino al 29 novembre, tra sport, musica, storia contemporanea e analisi della società. Motivi che, detti così, sulla carta possono apparire "difficili", ma che se affrontati nel giusto modo possono catturare l’attenzione che meritano. E, vista la caratura dei personaggi scelti per questo (basta vedere il programma sotto) il giusto modo è stato trovato. Insomma, un programma ancora una volta di altissimo livello. La speranza, manifestata da Maria Teresa Perelli, è che questa serie di appuntamenti riesca a coinvolgere anche le giovani generazioni, quelle generazioni alle quali appare come un qualcosa di lontano, qualcosa che appartiene già alla "storia" (ma che difficilmente studieranno a scuola, vista la breve in realtà distanza temporale) ciò che invece per i loro genitori (pensiamo agli anni di piombo) era "cronaca" e che fa parte del loro vissuto.
Incontri alle 21 (con un’eccezione) e biglietti gratuiti
Gli incontri saranno ospitati ovviamente alla chiesa di San Francesco. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e si terranno a partire dalle 21, con un’eccezione per quello del 19 ottobre, che sarà una matinée rivolta agli studenti, e che inizierà alle 10. Per partecipare occorrerà, come sempre, ritirare il biglietto omaggio. Le indicazioni sulle modalità verranno comunicate più avanti.
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