Il Tirreno

Lucca

Chiasso Barletti quasi al tutto esaurito Arrivano altri due nuovi esercizi

Barbara Antoni
Chiasso Barletti quasi al tutto esaurito Arrivano altri due nuovi esercizi

Il laboratorio orafo con vendita diretta di Elena Bertellotti e la vineria “La guerra di Paco” apriranno a ottobre

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Meno uno. Solo un fondo commerciale, a questo punto, rimane sfitto in Chiasso Barletti. La ex strada abbandonata nel pieno centro storico si è riempita, grazie all’instancabile lavoro di ricerca di un’immobiliarista, Paola Granucci di Casamica, i cui uffici hanno sede nel vicolo che si affaccia su via Fillungo da una parte e su via Santa Lucia dall’altra. E grazie a un progetto di rilancio messo a punto con l’amministrazione comunale, decollato con le festività natalizie 2018 e con il supporto dei proprietari, che hanno abbassato i canoni per favorire gli ingressi.

I nuovi arrivi sono due, e prenderanno “casa” in Chiasso Barletti i primi di ottobre.

Una è Elena Camilla Bertellotti, orafa versiliese, che dopo venti e più anni di blasonata carriera tra Forte dei Marmi e Firenze (al momento ha un laboratorio di gioielli con vendita diretta in piazza della Libertà) ha deciso di puntare su Lucca.

«Realizzo gioielli contemporanei - spiega Elena Camilla Bertellotti -, in bronzo e argento, e faccio vendita diretta. Sono venuta a sapere dell’operazione di rilancio di Chiasso Barletti dal titolare di un negozio che vi ha sede, Rosso Ramina (laboratorio manifattura di ceramica, ndr) che c’era un fondo libero e io volevo anche riavvicinarmi alla mia Versilia. Mi è sembrata bella l’idea di valorizzare questa piccola strada, ma così centrale e ho deciso di scommetterci anch’io. Lucca, oltretutto, è una città dove il turismo è molto vivace e di nicchia. Aprirò la mia attività in Chiasso Barletti (nel primo fondo sulla sinistra entrando da via Santa Lucia, accanto al laboratorio di ceramica, ndr) il prossimo primo di ottobre».

Il secondo “nuovo arrivo” in Chiasso Barletti viene da Vicopisano e si chiama Paco Silvestrini, che - anche lui i primi di ottobre - aprirà nel vicolo un’enoteca “sui generis”, che si chiamerà “La guerra di Paco - vino, tapas e compagnia”.

«Ho scelto questo nome per il mio locale - spiega Silvestrini, 44 anni, da venti impegnato nella ristorazione (oggi lavora nel ristorante “L’uovo al tegamino” di Vicopisano) - perché penso che nella vita per avere quello che si desidera si deve lottare. “La guerra di Paco” un po’ come “La guerra di Piero”, la celebre canzone di De Andrè».

Da cosa nasce la nuova avventura imprenditoriale? «Dal fatto che da sempre lavoro in famiglia - risponde -: sono figlio d’arte nel settore dei ristoranti. Ora, dopo venti anni che lavoro, ho deciso di apre un locale diverso. Principalmente sarà una vineria, bicchieri di vino e da mangiare cose tipo tapas. L’idea è di aprire alle 18 e proseguire nella serata. Sarà un locale ricercato ma con semplicità: niente servizio al tavolo, e come arredamento sgabelli tipo bistrot».

E sul perché scommettere proprio su Lucca, lui che ha radici anche imprenditoriali nella provincia pisana, Silvestrini spiega che «Lucca l’ho scelta semplicemente perché mi affascina. Da ragazzo ho fatto il servizio civile a Palazzo Mansi e a Lucca ho frequentato un anno il liceo artistico serale. È una bella città, con molto turismo. Chiasso Barletti a dire la verità non lo conoscevo, me ne ha parlato per la prima volta un collega che ha aperto un locale in corso Garibaldi. Così mi sono informato: mi hanno confermato che il fondo era libero, l’ho visto e mi sono innamorato. Partirò lavorando da solo e vedrò: se il locale andrà bene prenderò una persona».

A questo punto, in Chiasso Barletti, solo il fondo lasciato libero da un negozio di calzature poco meno di due anni fa non ha ancora trovato un nuovo inquilino. Ma, come spiega la titolare di Casamica Paola Granucci, molto entusiasta per come il vicolo “dimenticato” si è ripopolato, stanno arrivando interessamenti che potrebbero andare a buon fine. —



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