Finanza
Scuole senza preside, si aspetta il concorso per conoscere i dirigenti
La provveditora Buonriposi fa ulteriore chiarezza: «Alcuni istituti della periferia potranno avere un reggente»
LUCCA. Bisognerà aspettare la fine del concorso per dirigenti scolastici per sapere se ne sarà assegnato uno a tutti gli istituti scolastici della provincia. O se, al contrario, alcuni, restando scoperti, dovranno “accontentarsi” di un reggente, ovvero un preside che ha già in carico uno o più istituti. Parola di Donatella Buonriposi, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale.
Perché – come spiega – non è affatto scontato che tutti gli istituti della provincia (soprattutto quelli che si trovano nelle zone più periferiche) abbiano il preside in loco. Già alcuni spostamenti, nei giorni scorsi, sono stati fatti e aleggia pure un po’di malcontento. Come nel caso del professor Luigi Lippi, dirigente dell’istituto scolastico Isiss della Piana, il cui nome circolava per una (eventuale) dirigenza del Vallisneri. Ma che, alla fine, è stata assegnata a Maria Rosaria Mencacci. Lippi ha commentato su Facebook con un post sibillino («Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare»), citando l’inferno dantesco. Contattato dal Tirreno, ha preferito limitarsi a un “no comment”.
Comunque, al momento, a Lucca e dintorni, resterebbero scoperti l’istituto comprensivo del centro storico e quello di Altopascio. E ancora: il comprensivo di Gallicano e l’istituto superiore della Garfagnana, a Castelnuovo.
«Non escludo che alcuni di questi istituti, soprattutto quelli che si trovano in periferia – sottolinea Buonriposi – possano restare senza dirigente, anche dopo la fine del concorso. ». Nei giorni scorsi, poi, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello del Miur, sospendendo l’esecutività della sentenza con cui il Tar aveva annullato il concorso.
«Il Miur – prosegue Buonriposi – ha inoltrato la richiesta dei posti su cui fare le assunzioni. E ai vincitori sarà richiesto di indicare, in ordine di preferenza, i posti che vorrebbero occupare come dirigenti scolastici».
«Sulla base di questo principio – conclude la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale – la graduatoria scorrerà. E, a questo punto, sarà assegnata la sede da parte dell’Ufficio scolastico regionale». –
Martina Trivigno
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