Sicurezza
Uniti nel rispetto dell’ambiente Un convegno su clima e lavoro
È quello che ha organizzato la Cgil per giovedì 18 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte: «Bisogna prendere provvedimenti prima che sia troppo tardi»
lucca. Dopo l’attivismo di Greta Thunberg, sedicenne svedese che si batte per lo sviluppo sostenibile e il rispetto dell’ambiente, anche la Cgil di Lucca ha deciso di affrontare queste importanti tematiche nel corso del convegno “Clima & Lavoro. Verso un’economia sostenibile” in programma giovedì 18 luglio nell’auditorium della fondazione Banca del Monte.
«L’aspetto principale - spiega il segretario provinciale della Cgil di Lucca, Rossano Rossi - è la collaborazione attiva all’iniziativa delle associazioni Earth Strike e Fridays For Future di Lucca, formate da giovani che hanno a cuore il loro futuro e quello dell’ambiente in cui vivono, i quali hanno capito che, se vogliamo salvare un mondo destinato a estinguersi nel giro di qualche decennio, non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Dati ufficiali - aggiunge - stabiliscono infatti che, di questo passo, tra vent’anni la vita dell’uomo sulla Terra sarà pressoché impossibile e quindi bisogna prendere provvedimenti, prima che sia troppo tardi».
Al seminario, che sarà aperto dal segretario generale Cgil Lucca, Fabrizio Simonetti, interverranno noti esponenti del sindacato, come il segretario regionale per le politiche ambientali e territoriali, Maurizio Brotini e Gianna Fracassi della segreteria confederale per le politiche del clima e dell’ambiente. Attesi gli interventi di Matteo Villa e Simone D’Alessandro, rispettivamente docenti di sociologia economica ed economia politica all’università di Pisa e dell’ingegner Francesco Girardi, specializzato in ambiente e territorio. L’incontro di giovedì sarà dunque l’occasione per approfondire le tematiche legate ai cambiamenti climatici che, aggiunge Rossi, «vanno affrontate osservando il binomio ambiente-lavoro, a mio avviso trascurato anche dalle istituzioni che invece sembrano sottovalutare il problema, continuando a cancellare il verde con opere pubbliche assurde come i tanto discussi assi viari che sulla Piana di Lucca avrebbero ricadute disastrose dal punto di vista paesaggistico e ambientale, con serie conseguenze per la salute dei cittadini, a causa dell’inquinamento. E poco importa se ciò darebbe lavoro temporaneo a tanta gente, perché la salute viene prima di tutto».
Teoria condivisa da Fabrizio Simonetti e Maria Rosaria Costabile della segreteria Cgil Lucca che chiedono un tavolo di confronto con le istituzioni per avviare un percorso virtuoso e giungere a soluzioni non invasive che alla lunga, secondo loro «porterebbero soltanto guai all’ambiente e soprattutto alla salute». —
Rossella Lucchesi
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