Sicurezza
Ponte del Diavolo e “Occhio di Lucca”, entro due mesi il via ai lavori di restauro
Firmata la convenzione in Soprintendenza, il sindaco Andreuccetti: «Questo risultato è un’immensa soddisfazione»
Non può essere considerato semplicemente il monumento di una singola comunità, ma il tesoro di un’intera valle. Forse, uscendo dalla cerchia muraria del capoluogo, il monumento più celebre e fotografato dell’intera provincia. Il Ponte della Maddalena, o, come è più conosciuto, in un curioso alternarsi di sacro e profano, il Ponte del Diavolo è il “biglietto da visita” (e che biglietto) per chi da Lucca sale in Mediavalle e in Garfagnana. Un tesoro dell’intera Valle appunto. Di più, un tesoro di tutti. Ma con i suoi (anno più, anno meno) sette secoli di età è anche un tesoro bisognoso di cure. Costose. Ebbene i soldi per quelle cure (che pure sulla carta c’erano da un anno e mezzo) adesso sono finalmente disponibili. E siccome, una volta tanto, sono le buone notizie a non venire mai da sole, altri soldi sono disponibili per un altro tesoro, “l’occhio di Lucca”, il Bargiglio.
«Ci ho creduto tanto, anzi, ci abbiamo creduto tanto in tanti, e finalmente si raggiunge un obiettivo che ci eravamo prefissati»: così il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti commenta a caldo quanto avvenuto poche ore prima negli uffici della Soprintendenza: lì, infatti, ieri mattina è stata sottoscritta la convenzione per il via libero definitivo al restauro del Ponte del Diavolo (dopo il primo intervento che era stato finanziato con l’Art Bonus) e al terzo (e ultimo) lotto dei lavori di consolidamento del Bargiglio. È il penultimo atto burocratico (l’ultimo sarà l’affidamento degli appalti) di un processo lunghissimo, soprattutto per quanto riguarda l’intervento al Bargiglio.
I soldi, come detto, c’erano già da tempo, per l’esattezza dal 22 dicembre 2017, da quando il Cipe aveva stanziato i fondi per i due interventi. Ma fino a quando non venivano sbloccati, erano soldi virtuali. Poi però lo scorso marzo, come annunciato sempre dal sindaco Andreuccetti, quei soldi erano stati finalmente resi disponibili.
Si tratta di oltre mezzo milione di euro: 420mila per il Ponte, 168mila per il Bargiglio. Ma la firma di ieri in Soprintendenza è importante anche per un altro aspetto: la convenzione fissa anche i tempi. Entro 60 giorni, infatti, dovranno essere fatte le gare d’appalto e dovrà essere dato il via ai lavori. Insomma, dopo un’attesa finora estenuante, se quell’accordo sarà, come dovrà essere, rispettato, il processo che porterà alla tutela dei due tesori subirà una decisa accelerazione.
Il primo annuncio di Patrizio Andreuccetti, a pochi minuti dalla firma, è arrivato via social: «Se siamo arrivati qui è giusto ringraziare quanti si sono impegnati. Il professor Gabriele Matraia (primo cittadino di Borgo negli anni ottanta, nonché grande ricercatore della storia locale e dell’Occhio di Lucca in particolare ndr), che da sindaco prima e da storico dopo ha fortemente caldeggiato i lavori al Bargiglio; il senatore Andrea Marcucci, per il suo credere fortemente nel progetto “Rocche e fortificazioni” di cui i finanziamenti fanno parte; la Sovrintendenza per la cura puntuale con cui ha gestito pareri e convenzioni; i progettisti e tutti i tecnici coinvolti. Un ringraziamento speciale va a Silvia Valentini e a Stefano Fazzi. Un grazie va anche alle fondazioni e ai privati che hanno finanziato il primo lotto di lavori al Ponte tramite l’Art Bonus. Perdonatemi poi se la mano la stringo anche a me stesso: ho creduto nel restauro del Ponte e nel consolidamento del Bargiglio fin dall'estate del 2014. Giungere a questo risultato è una immensa soddisfazione». —
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