Il Tirreno

Lucca

Concessioni di casermette: tutto da rifare

Barbara Antoni
Concessioni di casermette: tutto da rifare

L’associazione Dalla Parte dei Piccoli lascia la San Paolino: «Costi di gestione troppo alti e impossibilità ad aprire i bagni»

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Lucca. «La casermetta San Paolino non è più nella nostra disponibilità dalla fine di giugno, avendo dato disdetta del canone di concessione, La decisione, sofferta ma non più rinviabile, di rinunziare alla prosecuzione del progetto nella casermetta è dovuta sia alle difficoltà economiche nel far fronte ai costi di gestione (canone, utenze, eccetera) che a garantire i giorni di apertura per l’accesso ai servizi igienici». Con queste parole affidate a una nota ufficiale, Enrico Lazzari, presidente dell’associazione Dalla Parte dei Piccoli, annuncia l’abbandono della casermetta San Paolino, ottenuta in concessione dopo avere partecipato al bando dell’Opera delle Mura nel 2016 e finalizzata al progetto della Casa dei Diritti dei Bambini. . Lazzari ringrazia quanti hanno collaborato al progetto in questi anni (Croce Verde, associazione lucchese Arte e Psicologia, i ragazzi dell’alternanza scuola lavoro) e annuncia che «le attività per l’affermazione e la difesa dei diritti dei bambini proseguiranno in altre sedi e in altre modalità. Invitiamo tutte le persone interessate - conclude - a seguirci sui social per restare aggiornati sulle nostre attività».

Tant’è. Non è la prima disdetta della concessione di una casermetta che raggiunge l’amministrazione comunale. La prima, ancora prima di avviare le attività, giunse dal Circolo Lucca Jazz per la casermetta Santa Croce; la seconda dal Teatro del Carretto per la casermetta San Martino, dove aveva allestito la mostra “Le stanze del sogno”. Adesso, con la nuova disdetta, la questione della gestione delle casermette si riapre in tutta la sua complessità per l’amministrazione comunale: interpellata, risponde che un nuovo progetto sull’utilizzo delle casermette è a uno stadio avanzato di studio.

Le casermette già riconsegnate, e tutte le altre che lo saranno via via con lo scadere delle concessioni, torneranno al Comune che così potrà farsi carico dei costi di gestione, vera spina nel fianco per tutte le associazioni a cui sono state affidate.

Dopodiché l’idea è di studiare un meccanismo di utilizzo tematico delle singole casermette: per mostre, concerti o altre iniziative. Saranno assegnate in via occasionale ad associazioni in base alla tipologia di attività che vorranno svolgervi.

L’affidamento sarà comunque regolamentato da un bando, che verrà emesso a cura dei due settori interessati e competenti per la materia dell’amministrazione comunale: patrimonio e cultura.

Rimane da definire invece il secondo aspetto: quello dei bagni pubblici all’interno delle casermette, pensate anche per il loro utilizzo di servizio nel bando dell’allora Opera delle Mura. Tra le opzioni in ballo, quella di tenere aperti i bagni pubblici attraverso un ulteriore bando rivolto a cooperative di servizi, sullo stile delle concessioni per spazi e impianti sportivi. —

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