Il Tirreno

Lucca

Mark il mito e il suo rock senza tempo fanno andare in delirio il pubblico

Nicola Nucci
Mark il mito e il suo rock senza tempo fanno andare in delirio il pubblico

Novemila persone in piazza Grande hanno tributato al grande artista una standing ovation

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Un incantesimo. È questa la forza della musica di Mark Knopfler che ha letteralmente “stregato” le novemila persone che ieri sera hanno gremito piazza Napoleone per uno dei concerti più attesi del Summer Festival.

Un monumento del rock che non solo suona divinamente, ma conquista per la semplicità e la naturalezza con cui mescola blues e rock, folk e sonorità celtiche. Quel suono cristallino, unico, trascinante, che è lo stile del chitarrista britannico, uno dei più influenti degli ultimi cinquant’anni. Il suo è uno show straordinario. Un concerto che viaggia tra vecchi e nuovi successi sapientemente assortiti in una scaletta da brividi.

Per il tour di Down The Road Wherever, ultimo album della sua carriera solista, è sostenuto da una band di dieci elementi che suona con una qualità altissima e grande complicità. Archi, percussioni e fiati aggiungono colorazioni e personalità ai brani ed uno stile sviluppato dagli esordi nel 1977 con i Dire Straits. Dalla sua scintillante Stratocaster non potevano non uscire anche le note di alcuni classici della band inglese, esaltati da testi di grande spessore con un’ispirazione “dylaniana”.

Poche band sono riuscite, negli anni Ottanta, a coniugare qualità e successo commerciale come i Dire Straits. Anche se Mark Knopfler ha tante storie musicali da condividere col suo fedelissimo pubblico. Come si fa a non entusiasmarsi davanti all’eterno riff di Money For Nothing o cpm un’altra gemma del repertorio Dire Straits, la delicata Romeo And Juliet?

L’accoglienza è calorosa, le standing ovation non si contano a sottolineare anche lunga carriera solista che lo ha portato verse atmosfere più calde e a sperimentare nuove sonorità senza dimenticare le sue radici “popolari” sconfinando nella world music. Mark è in grande forma ed ha voglia di dialogare e coinvolgere gli spettatori, ma senza gli eccessi del rock. Magia ed emozioni. Con alcuni brani rivestiti di nuova freschezza e suggestione come l’epica Going Home da Local Hero a chiudere una serata di grande musica.

Il Summer Festival è arrivato a metà del suo cammino. Ancora otto serate in questo lungo cartellone. Martedì torna la musica italiana con Eros Ramazzotti, una delle poche popstar di casa nostra ad avere un successo internazionale grazie anche alle collaborazioni con Anastacia e alla più recente con Luis Fonzi. Concerto speciale quello in calendario giovedì 18, un “double bill” che vedrà alternarsi sul palco Giorgia, una delle più belle voci della canzone italiana, e Janelle Monae, la nuova regina della black music, trascinata dal successo dell’album Dirty Computer. Cantante di grande talento ma anche apprezzata attrice, protagonista di film di culto come Hidden Figures e Moonlight. —

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