La manifestazione
Manifattura, Aspera non rischia più il fallimento
Revocata anche la procedura di concordato. Il Comune studia le prossime mosse: revoca dell’appalto o continuare coi lavori
LUCCA. Nuovo colpo di scena nell’ormai annosa vicenda della Manifattura tabacchi. Aspera, l’azienda che ha in carico i lavori nella parte “Piuss” non è più in concordato preventivo.. L’atto del tribunale fallimentare di Genova (città dove ha sede l’azienda) che lo certifica è dello scorso 22 maggio. In sostanza quel giorno, davanti ai giudici, sono successe due cose. In primis l’azienda Mgm, che aveva chiesto il fallimento di Aspera, ha ritirato la sua istanza. Contemporaneamentew Aspera ha rinunciato al ricorso per il concordato preventivo.
Dunque - almeno al momento - la situazione dell’azienda genovese sembra tornata a essere stabile, senza vedere all’orizzonte alcuna procedura di tipo concorsuale che poteva anche avere riflessi sulle commesse in corso.
Ora la partita si sporta all’interno delle stanze di Palazzo Orsetti che negli ultimi mesi ha in orso una sorta di guerra a bassa intensità con Aspera. Il Comune è venuto a sapere del passaggio davanti al giudice soltanto da poco e subito sono stati messi al alvoro gli avvocati e i tecnici.
Di sicuro c’è che al momento alla Manifattura nessuno sta lavorando e che la ritrovata stabilità di Aspera potrebbe aiutare il Comune in un percorso già ventilato che andasse verso la rescissione del contratto di appalto che l’azienda genovese aveva “ereditato” dopo il crac di Unieco, prima aggiudicataria. Si tratta comunque di un percorso non facile, soprattutto per evitare di pagare penali salate. Potrebbe anche tornare in auge la soluzione più semplice, cioè che sia Aspera a terminare i lavori. Ma - ovviamente - il Comune chiederebbe garanzie, visti anche i precedenti. E non è detto che possano bastare. Anche perché le partite in gioco sono più d’una. Come il trasferimento dell’Università del turismo Campus, che dal seminario dovrebbe spostarsi intorno al chiostro di San Domenico. E come i progetti sulla parte extra Piuss della Manifattura, per la quale la Fondazione Cassa di Risparmio si è già fatta avanti. —
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