Finanza
«Il sindaco voleva vietarli per sei mesi»
LUCCA. «Sui risciò non ho emesso alcun provvedimento. Ho solo dato un parere, peraltro limitativo, rispetto all’ordinanza del sindaco. Ora però serve una disciplina condivisa che tenga conto delle esigenze degli esercenti e delle questioni legate all’ordine pubblico e all’uso spericolato di questi mezzi». Il prefetto di Lucca Leopoldo Falco fa il punto sulla querelle che vede fronteggiarsi i noleggiatori di risciò e l’amministrazione comunale, che a inizio giugno ha emesso un’ordinanza che vieta fino al 10 agosto la circolazione di questi mezzi nel centro storico. La questione è arrivata fino al Tar, che mercoledì ha rinviato ogni decisione al 24 luglio. «Non avendo emesso alcun provvedimento in materia abbiamo chiesto al tribunale di essere estromessi dal giudizio – spiega Falco – È improbabile che il rinvio sia stato determinato dalla nostra richiesta». La prefettura, in pratica, ha dato solo un parere che per di più ha indotto il sindaco Alessandro Tambellini a ridurre la durata del provvedimento, che inizialmente doveva protrarsi per sei mesi (poi ridotti a 2). La prefettura, tra l’altro ha accolto i rappresentanti dei noleggiatori, desiderosi di trovare soluzioni condivise, ad esempio limitando i risciò ai maggiorenni e solo sulla passeggiata delle Mura. «Entro l’11 agosto si dovrà disciplinare la materia», conclude il prefetto auspicando che non vi sia bisogno di altre ordinanze. —
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