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L’arcivescovo: entro due anni seminario trasferito a Pisa

L’arcivescovo: entro due anni seminario trasferito a Pisa

Intervista a “Toscana oggi” a due mesi dall’insediamento «Proseguiamo nella riforma voluta da Castellani»

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LUCCA. Tra il 2020 e il 2021 il seminario arcivescovile lascerà Lucca. Ne dà notizia, confermando quanto anticipato tempo fa dal Tirreno, l’arcivescovo Paolo Giulietti, in una intervista che apparirà domenica 14 sulle pagine lucchesi di Toscana Oggi, a due mesi dal suo insediamento, il 12 maggio. Gulietti annuncia che entro il 2020-21 il Seminario di Lucca, con altri di altre diocesi, si concentrerà a Pisa dove sorgerà un «seminario interdiocesano su cui stanno lavorando i vescovi toscani». Nell’intervista Giulietti fa un vero e proprio bilanci odi queste prime otto settimane da guida della Chiesa di Lucca con un bilancio degli incontri nelle Zone Pastorali svolti in questi due mesi, dove in 16 incontri ha incontrato oltre duemila laici e praticamente tutti i preti e i diaconi. A questi incontri l’arcivescovo ha ascoltato molti interventi ed ha registrato, per ciò che riguarda la riforma della diocesi già avviata dal predecessore Italo Castellani e sui lo stesso Giulietti continuerà ad impegnarsi, da una parte «voglia di fare e di sperimentare. Si capisce che c’è una riforma da vivere, un rinnovamento da accogliere» e dall’altra anche «un po’ di scoraggiamento perché ogni riforma nella Chiesa è lenta, ma soprattutto perché viaggia un po’ a macchia di leopardo». Tuttavia - commenta Giulietti -: «Mi pare ci possa stare l’uno e l’altro atteggiamento, insomma, è comprensibile». Poi annuncia che, avendo preso appunti in ognuno di questi incontri nelle «one, appena possibile diffonderà un verbale «per dire quali cose sono venute fuori da questi nostri incontri» e «per continuare a pensarci insieme». In un incontro del 26 giugno scorso, monsignor Giulietti ha invitato il Consiglio Pastorale Diocesano a leggere e meditare sull’Esortazione di Papa Francesco «Christus Vivit», perché sia spunto di riflessione per il cammino da intraprendere anche nell’attenzione ai giovani nel cammino della Chiesa. Alla domanda quale Anno pastorale sarà il prossimo, per la Chiesa di Lucca, l’arcivescovo Paolo è stato molto preciso: «Sarà un anno di riflessione, di preparazione per alcune scelte che poi andranno messe a regime. Mi riferisco alle attività degli uffici, mi riferisco alla necessità di definire in maniera univoca e stabile l’assetto del territorio. Ma anche alla nomina degli organismi di partecipazione diocesana, penso al Consiglio Pastorale e altri. Tutti quegli organismi che sono stati prorogati fino al 20 settembre 2020, insomma non è che il 21 settembre qualcuno si alza la mattina e li nomina, ci sarà un processo in questo anno dove individueremo criteri e modalità per rinnovarli, in maniera più operativa da questo settembre in poi». Quanto agli uffici di Curia nell’intervista rinnova l’invito a reimpostare il loro servizio perché «la pastorale della diocesi non sia una pastorale “lucchese”» ma sia presente anche a Viareggio e in Garfagnana. —

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