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Capelli brizzolati e grande musica: in 5.000 per i Tears for Fears

Nicola Nucci
Capelli brizzolati e grande musica: in 5.000 per i Tears for Fears

Fan da tutta Italia per la prima assoluta a Lucca della band di Curt Smith e Roland Orzabal  con le hit della carriera

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LUCCA. Un’attesa frenetica per Tears for Fears, un mito degli anni Ottanta, che ieri sera si sono esibiti sul palco del Summer Festival per la settima data del cartellone.

Un concerto attesissimo per la prima volta a Lucca e considerando il ritorno a febbraio dopo l’ultima tappa italiana nel 1996 (senza Smith, all’epoca uscito dalla band) al Forum di Assago a Milano ma allora “indoor”, mentre questa volta la data fa parte del tour estivo che il giorno prima ha toccato Roma. E ci sono sia Roland Orzabal che Curt Smith.

Tanti fan da tutta Italia (e non solo) in una piazza gremita da oltre 5mila spettatori che hanno accolto con un boato la band britannica che ha attaccato subito con una hit, Everybody Wants to Rule the World, uno dei tanti successi che li ha portati in testa alle classifiche lasciando un ricordo indelebile nella generazione “new romantic”.

Capelli brizzolati, ma voci inconfondibili e la voglia di regalare uno splendido concerto. Una serata-nostalgia con richiami agli amati Beatles. Un pop-rock di grande qualità con una scaletta in cui gli anni ’80 la fanno da padroni, con tutti i classici della band, tratti da the Hurting, Songs From the Big Chair fino all’acclamato The Seeds of Love e un’incursione negli anni ’90, il decennio in cui Orzabal portò avanti la discografia della band senza Smith, con Break it Down Again hit di grande successo nell’estate del 1993.

Accompagnati da una band (Charles Pettus alle chitarre, Doug Petty alle tastiere, Jamie Wollam alla batteria e Carina Round ai cori) di ottimo livello. Il pubblico è soddisfatto, balla e canta all’unisono con i Tears For Fears che sono stati una importante colonna sonora della loro vita. Ancora anni ottanta, quelli più "dark", con i New Order (band di culto formata dopo lo scioglimento dei Joy Division e precursore dell'electro-dance e della house clubbing) che saranno preceduti dagli Elbow, band di Manchester acclamati per il loro sound innovativo, Mercury Priz e 2018, uno dei più prestigiosi premi musicali della scena britannica, si sono esibiti anche alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi a Londra. —

Nicola Nucci

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