Il dolore
Taglio degli alberi sul Serchio raffica di multe della Forestale
Gli interventi sono sconfinati in terreni privati e il materiale non è stato portato via Sanzioni anche per l’abbattimento di platani malati di cancro colorato
coreglia. Raffica di sanzioni elevate dai carabinieri forestali della stazione di BAgni di Lucca per il taglio degli alberi a Calavorno (Coreglia Antelminelli), lungo la sponda sinistra del Serchio.
La normativa forestale regionale - spiegano i militari - consente l’immediata esecuzione durante tutto l’anno dei tagli per la manutenzione di opere e sezioni idrauliche. Questi tagli possono essere effettuati direttamente dall’autorità competente o da altri soggetti da questa autorizzati. Questi interventi devono però essere limitati al solo taglio della vegetazione forestale che può costituire pericolo per l’ostruzione della sezione idraulica.
Esattamente quello che non è successo a Calavorno. Dal controllo dei militari competenti per territorio, infatti, è emerso che le operazioni selvicolturali avevano interessato anche terreni privati esterni all’alveo del fiume Serchio. C’è di più: non si era infatti provveduto alla completa rimozione del materiale, che continuava quindi a ostacolare il regolare deflusso delle acque. I carabinieri forestali dedicano particolare attenzione agli interventi di manutenzione di opere e sezioni idrauliche che solo se correttamente eseguiti possono garantire il libero deflusso delle acque senza pericolose ostruzioni della sezione idraulica.
Le verifiche dei militari hanno interessato anche alcune piante di platano, tagliate e in parte asportate senza rispettare le prescrizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione del cancro colorato.
Si tratta, come tristemente noto, di una malattia con esito mortale, molto contagiosa, rapida nella diffusione e pertanto in grado di distruggere in breve tempo le alberature di una intera città. Per questa ragione la lotta contro il cancro colorato del platano (così detto per il colore bluastro che assume il legno delle piante colpite) è obbligatoria su tutto il territorio nazionale ai sensi di un decreto ministeriale del 2012.
In particolare in Toscana l’abbattimento delle piante di platano è soggetta alla presentazione di una preventiva comunicazione al servizio fitosanitario che verifica e impartisce le necessarie prescrizioni nel caso venga accertata l’infezione.
Gran parte della Mediavalle è stata classificata “zona di contenimento”, ovvero territorio dove il cancro colorato è in grado di perpetuarsi nel tempo e la cui diffusione è tale da rendere tecnicamente non più possibile l’eradicazione nell’immediato.
Si comprende pertanto la necessità di intervenire sempre nel rispetto della normativa vigente in materia . —
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