Sicurezza
Allarme gabbiani in centro, aprono i sacchi di spazzatura
Sono arrivati anni fa attirati dai rifiuti a cielo aperto dell’impianto di Nave. Ora spadroneggiano in città. «Sporcano e di notte non ci fanno dormire»
LUCCA. Sono arrivati nell’entroterra, hanno nidificato, trovato cibo e ormai mandarli via è un’impresa. I gabbiani “di città” spadroneggiano nei cieli di Lucca e in particolare nel centro storico, dove in piena notte i loro stridii sono capaci di tenere svegli interi condomini. Soprattutto in questi giorni di calura, dato che molte famiglie dormono con le finestre aperte per cercare un minimo di refrigerio. Invece l’unica cosa che entra nelle loro case e il verso poco piacevole di questi bianchi pennuti. E questo non è né l’unico né il più grave dei problemi, anzi. Da buoni “spazzini”, di buon mattino i grossi volatili planano fino in strada, attirati dai sacchetti della spazzatura che i residenti del centro storico espongono all’esterno delle loro abitazioni, in attesa del ritiro da parte di Sistema Ambiente. Peccato che al momento del passaggio del porta a porta il sacchetto sia già stato ispezionato dal gabbiano di turno che ovviamente ha sparso il contenuto per tutta la strada.
Un fenomeno che si ripete ogni mattina in molte piazze della città, tra cui San Pietro Somaldi: insospettiti dal fatto di trovare i sacchetti rotti e la spazzatura sparsa per strada alcuni residenti si sono dati da fare per individuare il responsabile. I sospetti inizialmente si erano posati su qualche turista poco avvezzo alle regole del corretto conferimento filo strada. Poi si è pensato ai gatti, finché qualcuno non ha colto sul fatto e immortalato il responsabile: ovvero un gabbiano che ha nidificato sulla sommità di uno dei palazzi della piazza e che al mattino è solito portare il cibo al piccolo. La foto è stata pubblicata dal bravo fotografo sul gruppo Facebook Sei Lucchese se... e ha raccolto oltre un centinaio di commenti da parte di residenti infastiditi dalla presenza di questi grossi pennuti. Che proprio amichevoli non sono: non siamo ancora negli scenari prefigurati da “Gli uccelli” di Hitchcock, ma la loro rapacità è tale che spesso ne fanno le spese persino ratti, piccioni e gatti. Per non parlare poi dei problemi legati agli escrementi (non proprio formato mignon) prodotti dai grossi volatili, la cui presenza pone questioni di sanità pubblica.
Ma come sono arrivati i gabbiani a Lucca? Il fenomeno della La risposta più probabile è quella legata alla presenza dell’impianto di Sistema Ambiente a Nave, sul cui piazzale vengono scaricati i rifiuti raccolti dai mezzi del porta porta, organico compreso. Qui diversi anni fa si era riversata un’intera colonia di gabbiani, attirati per l’appunto dai rifiuti che per loro rappresentano cibo. Proprio per cercare di risolvere il problema da un paio di anni sono state montate delle reti per impedire ai gabbiani di arrivare sui rifiuti. La contromisura si è rivelata efficace ma pare che l’effetto più immediato sia stato quello di spingere i gabbiani in centro, dove di buon mattino si possono trovare i sacchetti dell’immondizia esposti filo strada per il porta a porta. È bene ricordare che i sacchetti dell’immondizia in centro storico avranno vita breve: è in corso la gara per l’acquisto dei nuovi cassonetti (una cinquantina in tutto) che verranno dislocati in strade e piazze entro le mura. Permetteranno di interrompere il ritiro porta a porta e quindi non si vedranno più sacchetti per strada. A quel punto, si spera, ci saranno anche meno gabbiani. Tempi? La rivoluzione doveva avvenire entro l’estate ma la commissione sta ancora valutando le offerte pervenute (quattro, di cui una rigettata): a questo punto il periodo più probabile per dare il via alla novità è quello post Comics. —
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