Sicurezza
Lite tra i due parroci l’arcivescovo li chiama a colloquio
LUCCA. Contrasto tra due presbiteri: l’arcivescovo li convoca entrambi, avvia un percorso di riconciliazione e convoca l’assemblea parrocchiale a Bagni di Lucca. Le stilettate intercorse a mezzo stampa tra il parroco di Bagni di Lucca don Raffaello Giusti e il suo predecessore Emanuele Rosi sono valse ai due la convocazione da parte dei vertici dell’arcidiocesi.
La notizia è contenuta in un comunicato dell’Arcidiocesi: «L’arcivescovo Paolo Giulietti ha convocato oggi (ieri per chi legge, ndr) i due interessati, per fare chiarezza attorno alla spiacevole situazione. Ha espresso amarezza - perché lo spirito della divisione non corrisponde alla logica del vangelo, che esige di affrontare e risolvere i conflitti nella carità – e stupore per come una vicenda delicata sia stata comunicata, attraverso una conferenza stampa della quale nessuno era stato precedentemente informato. Nel confronto franco che ne è seguito è emersa la consapevolezza di come tale situazione sia frutto dell’accumularsi di chiacchiere superficiali prima che cattive, parole e fatti riferiti con approssimazione, opinioni diverse mai pervenute a un vero confronto, decisioni mal interpretate e valutazioni preconcette; tutte dinamiche in cui facilmente matura il seme nefasto della zizzania. Si è pertanto deciso che, più importante dell’accertamento dei fatti e delle responsabilità, che risultano comunque in capo a diversi soggetti, sia da attivare un percorso ecclesiale di riconciliazione, per il quale l’arcivescovo si impegnerà in prima persona, presiedendo un’assemblea parrocchiale a Bagni di Lucca nel pomeriggio di domenica 14 luglio».
«È necessario – prosegue la nota – dare un segno alle comunità parrocchiali, alla comunità diocesana e al presbiterio, affinché sia rimosso lo scandalo della divisione, sia superato il clima di sospetto e diffidenza, per ritornare alla pienezza della comunione evangelica. A tal fine, l’arcivescovo invita tutti – sacerdoti e fedeli – a prepararsi al prossimo incontro nella preghiera e nella penitenza, perché non prevalga lo spirito del male, ma la ricerca sincera della concordia». —
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