Sicurezza
In 20.000 sugli spalti per salutare Elton John
Due ore e quaranta di show sul Campo Balilla fra grandi melodie e video per la sesta volta del baronetto a Lucca: «Felice di tornare in questa bella città»
LUCCA. “I'm still standing” canta Elton John in uno dei tanti successi della sua lunghissima carriera. Sono ancora in piedi, come la sua musica sublime, ma in piedi si sono alzati anche gli spettatori, le 20 mila persone sugli spalti delle Mura che domenica sera hanno acclamato l’icona del pop mondiale per l’ultimo dei concerti italiani del “Farewell Yellow Brick Road”. E in piedi si è alzato anche lui, dopo ogni canzone, per ricevere l’applauso del pubblico. Perche quello di ieri sera non è stato un concerto qualsiasi, ma l’ultima volta in Italia, l’addio prima di dedicarsi a tempo pieno alla famiglia. Due ore e quaranta per uno show già nella storia e che il pubblico vorrebbe non finisse mai. . Un pubblico entusiasta e adorante che ha salutato con una standing ovation la superstar inglese che alle 20.58 ha attaccato con “Bennie and the Jets”. La sesta volta volta di Sir Elton a Lucca («Sono felice di tornare in questa beatiful town», ha detto), dove è arrivato nel pomeriggio a Pisa con un jet privato, era iniziata con lo spauracchio del maltempo dopo il violento temporale della mattina, una tempesta che si è abbattuta sulla città mettendo a rischio lo stesso concerto. Ma la sua musica è più forte di tutto. E allora il cielo si rischiara e via, si parte, con Elton al piano, che è sempre stato il suo simbolo, accompagnato da una band eccezionale. La prima hit è “Tiny dancer”, poi è il momento atteso delle sognanti atmosfere di “Rocket Man”, canzone che dà il titolo al film che racconta la vita del bambino goffo e paffutello di provincia che diventa una star mondiale, tra eccessi, successi planetari, cadute e cambiamenti. Musica e immagini ci fanno volare nell'universo, come in galassie lontane. La folla si alza in piedi regalandogli la prima di molte standing ovation della serata. Un copione che si ripeterà fino al saluto con “Goodbye Yellow Brick Road”, con quell’ “arrivederci” sostituito da “addio” nel titolo del tour. Un addio ai concerti dal vivo, non alla sua musica eterna. —
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