Il Tirreno

Lucca

L’INTERVISTA 

Favarin sceglie Andria «Nessun contatto con il gruppo di Corda»

L.T.

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LUCCA. Aveva sentito il ds Tito Corsi poco più di una settimana fa. Se l’ingegner Romano avesse rilevato il GhiviBorgo unendolo poi con la Lucchese, lui sarebbe diventato l’allenatore della formazione rappresentativa della città. Il sogno di Giancarlo Favarin, 60 anni, tra i tecnici più amati nei 114 anni di storia della Pantera, si è interrotto dopo la fine delle trattative tra l’imprenditore di Cassino e il patron del club della Valle. E il tecnico di Coltano ha firmato per la Fidelis Andria, serie D, club dove ha vinto il campionato di quarta serie nella stagione 2014-15 e ha allenato due anni dopo in Lega Pro. «Sì - dice al telefono il terzo allenatore di ogni epoca come numero di panchine nella Lucchese -. Qualche giorno dopo l’incontro con Corsi ho ricevuto una telefonata dal ds dell’Andria, Andrea De Santis. Si tratta di un amico con cui avevo già lavorato ad Andria, un ambiente a me particolarmente familiare. Lì ho già vinto e sono stato bene. Inizialmente ho preso tempo. Poi ho visto che la trattativa con l’ingegner Romano è saltata e giovedì quando mi ha richiamato De Santis offrendomi la panchina e un contratto soddisfacente non ho esitato ad accettare. Logicamente in questa nuova avventura mi seguirà il mio fedele secondo Giovanni Langella. La squadra è giovane, ma l’anno scorso si è piazzata a ridosso dei playoff valorizzando alcuni giovani interessanti che sono stati confermati e che saranno un valore aggiunto. L’obiettivo è migliorarci anche perché il girone è altamente competitivo e poi ci sono il Taranto, che tutti gli anni costruisce formazioni importanti, e ora pure il Foggia che verrà iscritta in soprannumero. Proverò a sentire anche alcuni ragazzi che quest’anno erano alla Lucchese e non hanno ancora trovato squadra. Capisco che ambiscono a restare in C o a salire in B, ma proverò a convincerne un paio. Quello che abbiamo fatto nella stagione appena trascorsa è un qualcosa di irripetibile che resterà nella storia del club. L’unico rammarico è che il nostro impegno, la nostra professionalità, il nostro attaccamento alla maglia non è servito ad evitare la catastrofe del fallimento». La domanda sorge spontanea: ma il gruppo Corda, che almeno a parole aveva detto di voler contattare il mister della passata stagione, si è fatto vivo? «Non ho sentito nessuno al di là di Corsi. Se avessi ricevuto una telefonata di preavviso avrei chiesto al ds dell’Andria di attendere sino a lunedì. Sapete bene che Lucca è la mia prima scelta in assoluto. Così non è stato e quindi vado in una piazza dove so di godere di grande fiducia». —

L.T.

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