Gioco
Progetto per rivoluzionare le terme Un tubo porterà l’acqua in paese
Il progetto dell’ingegner Ristori prevede un tragitto di circa 700 metri tra Bagno alla Villa e il Circolo dei Forestieri
Non è esagerato definire storico o rivoluzionario il progetto dell’acquedotto da 700 metri che porterà la preziosa acqua termale, oggi assurdamente dispersa nel terreno da alcune sorgenti, nel territorio di Bagni di Lucca, passando vicino ad alberghi e altri centri che potranno utilizzarla, prima che l’acqua arrivi alle fonti pubbliche.
A costo zero per il Comune che ha inserito i lavori nell’ambito del finanziamento ricevuto dal ministero anche per le piscine, il progetto redatto dall’ingegner Fabrizio Ristori è destinato a rappresentare una vera svolta per la vita della cittadina termale. Come spiega l’assessore all’urbanistica e al patrimonio, Carlo Giambastiani, obiettivo della amministrazione comunale è portare l'acqua termale in primo luogo al capoluogo e, in un secondo tempo, anche a Ponte a Serraglio e altre zone.
Una scelta impegnativa, anche in considerazione del fatto che la gestione delle acque termali è parecchio complessa. È uscito proprio pochi giorni fa un aggiornamento alla legge regionale sulle acque termali, che non possono essere mai mescolate con l'acqua di sorgente. «Il progetto – dice Giambastiani –darà un grande impulso al rilancio per lo sviluppo turistico di Bagni di Lucca. In un momento di calo demografico, con minore lavoro per i giovani e una grande crisi che ha colpito anche i comuni limitrofi, le terme devono e possono essere la vera grande risorsa, ancor più di prima, per richiamare persone sul posto. Le acque delle terme dovranno intanto arrivare nella piazza Jean Varraud, punto focale del capoluogo».
In base al piano predisposto da Ristori, dalle sorgenti che si trovano a Bagno alla Villa le acque termali arriveranno fino al centro del paese, in pratica proprio sotto il Circolo dei Forestieri. Sopra Villa Webb, in un campo che appartiene al Comune, sarà installato un grande contenitore in modo da non disperdere più acqua.
Da un deposito sopra villa Webb le tubature passeranno vicino a Villa Ada, al tornante della piscina, poi lungo la zona del canneto per arrivare nel parcheggio intitolato a Salvo d'Acquisto, proprio vicino allo stabile ex albergo Svizzero in corso di ristrutturazione. Da lì l’acquedotto proseguirà lungo i giardini pubblici per arrivare sul retro dell'albergo Roma, in piazza Vittorio Veneto o del Mercato, poi al “chiavicone" sotto il bar Roma , per giungere alla passerella dietro la costruzione del Circolo dei Forestieri.
Si tratta complessivamente di un tragitto di circa 700 metri che può rivoluzionare tutto. Ci sono già alcuni imprenditori interessati all'uso delle acque termali per fare delle Spa negli alberghi. Ultimate le opere, aggiunge Giambastiani, «sarà fatto un bando per le strutture ricettive. Chi vorrà l'acqua per il proprio complesso la potrà avere pagando e osservando gli obblighi di legge. Perché la possano utilizzare, le strutture dovranno avere un direttore sanitario e sottoporsi ai controlli della Asl. Ma se l'acqua viene richiesta solo per esercitare richiamo, essere mostrata agli ospiti e non utilizzata, allora non occorreranno permessi specifici». Se il progetto avrà successo e sarà essere fonte di reddito per le casse del Comune, si potrebbe poi raggiungere nche Ponte a Serraglio.
«Le terme principali – specifica l’assessore - restano quelle di Bagni Caldi, è chiaro, ma portare l'acqua termale in centro e nelle strutture può essere il punto di rilancio della nostra cittadina. Qualcosa si sta già muovendo». —
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