Il Tirreno

Lucca

l’iniziativa 

Lo spreco alimentare si combatte (anche) con l’app “Felicittà”

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lucca. Recuperare gratuitamente il cibo invenduto con una semplice applicazione, per abbattere lo spreco alimentare e sostenere chi ha più bisogno. Ecco “Felicittà”, il progetto - divenuto poi applicazione per smartphone - promosso da Comune di Lucca e Caritas grazie al Lions Club Lucca Host e allo sviluppo tecnico e informativo di Syntonia, la division di Dsm Group. Il progetto è stato presentato ieri mattina dalle assessore Ilaria Vietina e Lucia Del Chiaro, il consigliere Pilade Ciardetti, Lorella Sestini della Caritas di Lucca e i referenti del Lions Club Lucca Host: il presidente uscente, Maria Gloria Montinari, il presidente entrante, Maurizio Franceschi, e il presidente Service recupero cibo, Alessandro Colombini. Presenti anche i responsabili della progettazione e dello sviluppo dell’applicazione Paola Narcisi e Lorenzo Paraboschi, Dsm Group-Division Syntonia. Grazie al Lions Club Lucca Host è stato ideato un modello organizzativo per il recupero del cibo - fresco o cotto - da ristoranti, bar, alimentari, rosticcerie, catering o altri esercizi e la sua distribuzione alle persone bisognose. A sviluppare l’applicazione per smartphone (App), è stata invece la Division Syntonia di Dsm Group. Felicittà, questo il nome dell’applicazione, che consente di mettere in contatto in modo semplice ed efficace le famiglie o gli utenti (conosciuti e accreditati dalla Caritas) con gli esercizi di ristorazione o alimentari aderenti all’iniziativa. Sono proprio questi ultimi a segnalare la disponibilità di cibo in eccedenza attraverso l’app: il cibo, preparato per l'asporto rispettando i requisiti di legge igienico/sanitari, può essere ritirato dagli interessati che, avendone avuto comunicazione sul proprio telefono, hanno potuto “prenotare” il prodotto alimentare donato. La Caritas ha selezionato un primo gruppo di dieci famiglie che ha potuto aderire alla fase pilota dell’iniziativa. La pizzeria “Alice Pizza” (via San Paolino), rappresentata dal titolare Giancarlo Guerra, e i ristoranti “L’Oste di Lucca” (con le due sedi di via Cenami e via Fillungo), rappresentati da Rosalba Cioffi e Antonio Di Cecio, sono stati i primi ad aderire al progetto. —

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