Il Tirreno

Lucca

«Caro Elton John io, prigioniera in casa, ti invito a cena»

ISABELLA GHILARDUCCI* ; *Residente in viale Carducci

La provocazione di una residente «Non posso invitare nessuno» 

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LA LETTERA

ISABELLA
GHILARDUCCI*


Il Summer Lucca festival evidenzia qualche ombra se vissuto dal lato opposto della clientela, nello specifico da parte dei pochi residenti.

L'evento rappresenta un’ottima occasione per affermare le potenzialità turistiche di Lucca. In questa splendida cornice, dopo giorni di disagi e disservizi legati all'organizzazione dell'evento che per un residente si traducono in notti insonni, limitazioni alla propria mobilità, quale opportunità migliore si potrebbe configurare a carattere compensativo di una cena con pochi familiari e amici con un sottofondo musicale di eccellenza, dato che l'area concerto non è nemmeno immediatamente visibile? Nessuna di queste opportunità, invece, dato che anche seguendo per tempo tutte le procedure del caso, chiedendo informazioni e soprattutto dando la propria disponibilità a sottoporre i pochi invitati a controlli e vincoli, si scopre che niente è possibile. “Solo il diritto viene applicato”, èpiù volte precisato in mail e comunicazioni ma, chiedo io, quale diritto? Se vuoi puoi, rinchiudendoti con gli invitati dal pomeriggio precedente al concerto e vietando l accesso anche ai familiari residenti nel Comune che non possono in nessun caso accedere all'abitazione con la faticosa eccezione di un solo familiare per motivi di cura. Il diritto amministrativo prevede che il diritto di proprietà venga subordinato all'interesse collettivo. Ma, a mio avviso, in questa circostanza l’interesse è essenzialmente privato e qui a differenza di altre ipotesi senza forme risarcitorie. In realtà la sua limitazione in nome dell'interesse collettivo nella reale applicazione incide sull'esercizio dei diritti costituzionalmente garantiti e limitabili, eventualmente solo parzialmente, da un'ordinanza che dovrebbe ammettere le opportune eccezioni legate alla facoltà di godimento dei residenti, qui non contemplate. Si contemplano invece eccezioni legate a esigenze lavorative che nel caso del concerto di Elton John daranno luogo a fastidiosi aggiramenti dei limiti, in quanto non mi pare di rilevare nessuna esigenza lavorativa per gli esercizi che hanno un orario che non contempla né sabato pomeriggio né domenica.

Quindi a differenza di un mio parente, un lavoratore o uno che si autocertifica tale, può accedere all'area di sabato pomeriggio e di domenica e forse anche assistere al concerto in quanto il controllo dei biglietti avviene di solito fuori dalle aree interdette ma un residente che invita i suoi familiari o fornendo precedentemente le loro generalità alle autorità e che si rende disponibile a orari di entrata o uscita fuori da quelli dell'esecuzione invece non può. O meglio se voglio invitare qualcuno a cena devo fargli pagare il biglietto...

A questo punto stanca e delusa di una città che non ricambia in questo caso e anche nei precedenti la disponibilità ad accettare i disservizi ho deciso di rovesciare l'invito, girandolo direttamente a Elton John: Dear Elton, due to the sicurity of your concerto in Lucca I can’t invite my family members for dinner to my place!

So I invite you! —

*Residente

in viale Carducci

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