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«Pronto soccorso, servono azioni»

«Pronto soccorso, servono azioni»

Intervento del sindaco Tambellini, che incontrerà i vertici Asl «Garantire la presenza dei parenti dei pazienti in corsia»

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lucca. Prevedere la presenza in corsia dei parenti dei ricoverati; definire i vari aspetti che riguardano il Pronto soccorso, seguire l'evolversi della situazione anche con l'arrivo dei nuovi medici per sopperire alle carenze di personale, e sollecitare interventi e azioni alla dirigenza della Asl e alla Regione Toscana affinché le persone - sia i lavoratori dell'ospedale sia i pazienti - possano trovare ambienti adeguati alle necessità.

Sono questi i punti salienti che il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, porrà sul tavolo alla dirigente dell'Asl e successivamente all'assessore regionale Stefania Saccardi: punti che il primo cittadino ha avuto modo di discutere e, per certi versi concordare, anche con la commissione socio-sanitaria del Comune, convocata ieri su sollecitazione dello stesso sindaco per mettere a fuoco i problemi della sanità e in particolare quelli del Pronto soccorso, che in queste ultime settimane, a Lucca come nel resto della Toscana e d'Italia, sta evidenziando gravi disfunzioni.

«Il periodo è complicato - spiega il sindaco -. In tutta Italia viviamo una carenza grave di personale medico che si ripercuote negativamente proprio sul Pronto soccorso, dove si creano le situazioni di maggior criticità, disagio e nervosismo. La Toscana non ne è immune e neppure Lucca: dalla metà di luglio arriveranno nuovi medici non specialisti proprio al Pronto soccorso, ma è evidente che questa sia una soluzione tampone che non può diventare il modus operandi strutturale. C'è bisogno di attenzione e di cura, le persone necessitano di supporto e di considerazione: così i pazienti e i loro parenti; così il personale ospedaliero, medico e infermieristico, che deve lavorare in un ambiente stimolante e protetto. Anche per questo motivo, d'accordo con i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, incontrerò operatori e dirigenti Asl per sollecitare tutti gli interventi possibili per risolvere il problema dei tempi di attesa e per permettere ai parenti di essere presenti in corsia, quando hanno i familiari al Pronto soccorso. Spesso, infatti, l'impossibilità di essere informati su quello che accade, i tempi che si dilatano e lo scarso passaggio di comunicazioni crea una situazione di nervosismo e tensione che poi si ripercuote - ingiustamente - sullo stesso personale ospedaliero».

Durante la commissione sono state messe in evidenza le disfunzioni principali, contenute anche in un documento del 2011, che già allora segnalava le stesse criticità di oggi. «Da parte mia - aggiunge il sindaco - intraprenderò tutte le vie utili per presentare le considerazioni che sono state proposte, utilizzando anche il documento del 2011, alla direttrice generale e all'assessore regionale. Offro come sempre tutto il mio impegno per arrivare a soluzioni utili e per creare una collaborazione fattiva tra personale sanitario, dirigenti e responsabili». Il sindaco, d'accordo con il presidente di commissione Pilade Ciardetti, si è anche preso l'impegno di convocare un nuovo incontro al quale siano presenti anche la dottoressa Fabiana Frosini, direttore generale del Pronto soccorso San Luca, e il dottor Ferdinando Cellai, capo dipartimento emergenza/urgenza area vasta Nord Ovest, per approfondire e gestire in modo ancora più specifico gli aspetti che riguardano il Pronto soccorso. —



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