La manifestazione
Garibaldi, restauro per la statua dopo le polemiche
Partono i lavori al monumento nella rotonda fra via del Popolo e via delle Madonna, inaugurato dieci anni fa
CAPANNORI. Si restaura il monumento che raffigura Giuseppe Garibaldi all’intersezione fra via del Popolo e via della Madonna. . Da ieri la statua che La raffigura l'eroe dei due mondi, posta al centro della rotatoria, è stata “ingabbiata” e delimitata per iniziare l’intervento affidato ad una ditta specializzata, la Agostini Restauri di Quarrata.
La spesa complessiva per il restauro sarà di 5.856 euro. Il monumento annerito dallo smog e dal passare degli anni e invaso dal muschio era diventato quasi irriconoscibile.
E il monumento, in malta cementizia, ha visto con il passare del tempo la formazione di muschi e licheni e di funghi che hanno causato distacchi e lesioni.
L’amministrazione comunale di Capannori raccogliendo anche l’appello arrivato dall’associazione dei garibaldini che avevano denunciato come la statua fosse sporca e rovinata.
Adesso l’eroe dei Mille a cavallo tornerà a risplendere. Una statua che ha anche diviso e al centro anche di gesti ironici come quello di una biada di fieno vista la magrezza del cavallo.
Realizzata nel 2007 in occasione del bicentenario della nascita dell’eroe dei due mondi dalll'artista locale Simone Gelli, nato a Matraia e residente a Castelvecchio di Compito, in un cantiere aperto nella rotonda per permettere all’artista di stare a contatto con la popolazione.
La statua è alta 4,20 metri ed è composta da una struttura di ferro rivestita di cemento bianco, polvere e graniglia di marmo. L'unica scultura a quanto pare che vede il patriota italiano assieme al proprio cavallo ad essere inaugurata nel bicentenario della sua nascita.
«Ricordare in questo caso un eroe che ha contribuito a costruire l’Italia e nello stesso tempo valorizzare il territorio, le sue risorse e la sua creatività è l’idea che ci ha animati nella realizzazione di questa opera» furono le parole dell'allora sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro.
E purtroppo poche ore dopo l'inaugurazione imbrattata con una svastica ed una croce celtica. Un attacco alla memoria dell’eroe risorgimentale, all’artista (o all’amministrazione comunale) o una bravata che sollevò le proteste e le indignazione del mondo politico e dei cittadini. La statua fu sottoposta a una ripulitura. Operazione non facile, visto che in previsione dell’esposizione agli agenti atmosferici, la statua è stata verniciata con una sostanza idrorepellente.
Poi il suo “nemico” è stato lo smog (la statua è in una zona tra le più trafficate), consumata anche dagli anni e trascurata per qualche anno.
Poi finalmente l'atteso restauro, partito ieri con la collocazione delle impalcature. —
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