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Festa per i tre anni della Mensa della solidarietà

Paola Taddeucci
Festa per i tre anni della Mensa della solidarietà

Aperta nel 2016 nella sala parrocchiale di Segromigno in Monte, ogni domenica sfama decine di bisognosi

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La caricata di alcuni ospiti in pullmino, uno spuntino per aspettare gli altri e poi la cena, tutti insieme.

Così ogni domenica dalle 17 alle 19 la sala parrocchiale di Segromigno in Monte si trasforma nella “Mensa di solidarietà” che in questi giorni è arrivata ai tre anni di vita.

Per l'anniversario, questa sera alle 20,30 ci sarà una festa, nella stessa sala parrocchiale, con i benefattori e i volontari. Solidarietà è la parola intorno al quale ruota l'iniziativa, nata da un'idea di don Casimiro Matteucci, il parroco di Segromigno che - scomparso nell'agosto 2015 - non riuscì a vederla realizzata. Ce la fece il suo successore, don Paolo Dalle Mura, pochi mesi prima di essere trasferito a S. Anna a Lucca. I sacerdoti che hanno preso il suo posto, don Damiano Pacini e don Giovanni Dombo, l'hanno poi portata avanti.

Ma niente sarebbe possibile senza l'impegno di sessanta volontari che ogni domenica, a rotazione, svolgono il servizio e senza la generosità dei benefattori che donano alimenti e altri prodotti. La mensa è aperta a tutti i bisognosi.

«È l'unico requisito - spiega Paolo Cecchini, uno dei volontari –; agli ospiti, come noi li chiamiamo, non chiediamo niente né loro devono dire chi sono, se non vogliono. Noi siamo lì per regalargli un pasto, qualche ora di serenità e, per chi la cerca, una parola di conforto».

In media ogni domenica ci sono 22-25 persone con punte di 50, ma Cecchini assicura che possono arrivare a servirne fino a 100. Italiani ed extracomunitari in uguale numero, famiglie e singoli, età e storie diverse.

«Quando abbiamo iniziato tre anni fa – racconta il volontario – mi aspettavo di veder arrivare per lo più barboni. La sorpresa che ho avuto è che gli ospiti, invece, siamo noi. Può capitare il mio vicino di casa, l'amico, l'insegnante, chi fino a pochi giorni prima aveva un lavoro e per i problemi che la vita mette davanti cerca un pasto buono e magari una parola di conforto. Cerchiamo di fargli capire che se anche la vita gli ha voltato le spalle, da noi possono trovare un po' di serenità».

Ogni domenica l'impegno dei volontari inizia alle 15,30 e finisce verso le 19,30: c'è da andare a prendere alcuni ospiti a Lucca nel punto di ritrovo all'ex Campo di Marte, da cucinare, da apparecchiare e una volta finita la cena, da riportare indietro le persone e da sistemare la sala.

I piatti vengono preparati con i prodotti donati dai benefattori, in maggioranza della zona. Eccone alcuni, gli altri preferiscono restare anonimi: oleifici Fabbri e Rocchi, arte regalo Zone, pasticcerie Girasole e Piero, Pio elettrodomestici, Supermercato Sigma Segromigno, panificio Martinelli, Lencioni frutta e verdura, Torrefazione Lucchese, Madei carta, Misericordia S. Gemma, alimentari Renata, macelleria Lencioni. —





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