La manifestazione
Cala del 6,1% l’export lucchese «Segnali preoccupanti»
LUCCA. Nei primi tre mesi del 2019 è stato registrato un valore in calo del -6,1% (-55 milioni) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per quanto riguarda le vendite all’estero della provincia di Lucca per un ammontare complessivo pari a 854 milioni di euro. La dinamica lucchese, in fisiologico calo dopo il record storico del 2018, risulta peggiore sia rispetto a quella toscana, che ha messo a segno un incremento del +16,1%, sia a quella nazionale che si è fermata al +2%. Sono i principali risultati emersi dall’analisi dei dati ISTAT sul commercio estero da parte dell’Ufficio Studi, Statistica e Politiche economiche della Camera di Commercio di Lucca. Sul fronte delle importazioni è proseguita la crescita in provincia di Lucca, con un +5,5% rispetto ai primi tre mesi del 2018 per complessivi 515 milioni di euro.. «La flessione degli scambi con l’estero della nostra provincia era in parte atteso, visto il rallentamento degli indicatori economici a partire dalla fine del 2018 - ha commentato Giorgio Bartoli, Presidente della Camera di Commercio di Lucca -. Il dato che emerge dalle ultime analisi economiche è preoccupante per le imprese lucchesi, che risultano maggiormente colpite rispetto al resto della Toscana e dell’Italia».
A livello settoriale l’andamento risulta abbastanza eterogeneo: il cartario si conferma primo settore provinciale per valore esportato (231 milioni di euro nel trimestre) ma presenta un calo delle vendite all’estero del -14,4% rispetto al 2018, per la flessione delle vendite di pasta da carta, carta e cartone (-27,4%) mentre gli articoli in carta e cartone hanno segnato una diminuzione più lieve (-3,6%). Anche la meccanica (165 milioni) ha ceduto il -14,5% (-28 mln) rispetto ai primi tre mesi del 2018 per la diminuzione delle vendite di macchine per impieghi speciali (-21,3%). Si tratta di un rallentamento fisiologico e in parte atteso per il 2019, dopo il record dell’anno passato.
Tra i settori che hanno invece registrato un aumento delle vendite all’estero troviamo la fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione, che ha esportato beni per 71 milioni di euro (+7,0%), e la cantieristica nautica (44 milioni; +22%). —
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