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Lucca

il progetto 

Ambiente e salute In Valle del Serchio una ricerca europea

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BARGA. Un altro processo partecipativo su ambiente e salute ha mosso ufficialmente i primi passi in Valle. È nato infatti il progetto “Aria di ricerca in Valle del Serchio”, che fa parte del più ampio piano CitieS-Health, finanziato dall’Unione Europea Horizon e che coinvolge cinque Paesi (oltre all’ Italia, Lituania, Olanda, Slovenia e Spagna).

Iniziato nel gennaio del 2019, il progetto prevede studi sulla salute in aree esposte a fattori di inquinamento ambientale di diversa origine. L’area prescelta per lo studio italiano è la Valle del Serchio, dove convivono bellezze naturalistiche e storiche, ma anche inquinanti a volte oltre limiti di legge.

Il plan prevede un’indagine epidemiologica partecipata che produrrà dati sulla salute in relazione all’inquinamento ambientale, una rete di automonitoraggio ambientale, e recupererà e valorizzerà la conoscenza locale sugli aspetti economici e sociali della zona. La ricerca si svilupperà in diverse fasi: conoscere lo stato di salute della popolazione della Valle del Serchio; conoscere cosa pensano i cittadini della salute della popolazione e qual è la loro percezione dello stato dell’ambiente; condividere la scelta delle malattie che sarebbe più opportuno indagare; definire degli obiettivi specifici dell’indagine epidemiologica. Tutto sarà realizzato tramite incontri periodici con i ricercatori e altre iniziative aperte al pubblico.

L’iniziativa vede il coinvolgimento dei Comuni di Barga, Borgo a Mozzano, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Gallicano, Pieve Fosciana e Molazzana insieme al Gruppo La Libellula, a operatori dell’Asl e a ricercatori dell’Agenzia Regionale di Sanità, dell’impresa sociale no-profit Epidemiologia & Prevenzione e delle Università di Firenze e di Pisa.

I promotori sono Annibale Biggeri (Università di Firenze), Gabriele Donzelli, Giancarlo Fabbro, Antonella Ficorilli, Giulia Malavasi (Epidemiologia e Prevenzione), Laura Baglietto (Università di Pisa), Fabrizio Rufo (Università di Roma La Sapienza), Daniela Nuvolone, Fabio Voller (Agenzia Regionale di Sanità Toscana), Ida Aragona (Asl Nord-Ovest Toscana), Paolo Fusco e il comitato La Libellula e i sindaci dei Comuni coinvolti. —

N.B.



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