Il Tirreno

Lucca

petrini chiede un consiglio ad hoc 

«Stabilimento Selene, nessuna risposta ai dubbi dei cittadini»

Nicola Nucci

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. È ancora in fase di perfezionamento il passaggio di proprietà dell'immobile dal Comune alla Selene, azienda leader del cartario che aprirà una seconda sede a Santa Margherita. Ancora in corso le selezioni per assumere personale ed operai nello stabilimento che diventerà operativo non appena sarà conclusa la procedura di acquisizione dell'edificio.

Intanto sul'insediamento industriale della Selene a Santa Margherita viene chiesto un consiglio comunale ad hoc, dopo i dubbi sollevati da oltre trecento cittadini (334 firme per la precisione) di Santa Margherita, Pieve San Paolo e Tassignano, protocollate lo scorso 18 aprile al Comune di Capannori, a quello di Lucca e alla Provincia, attraverso il Comitato viabilità sostenibile e salvaguardia del territorio.

Una petizione finora senza risposta come denunciato da Matteo Petrini, consigliere comunale di Fratelli d'Italia. «Le firme raccolte, inviate via Pec in data 18 aprile 2019, riguardavano la vendita di un complesso immobiliare in via Scatena annunciata dal Comune di Capannori il 12 marzo. La petizione sollevava alcuni dubbi sul "basso impatto ambientale" che, secondo il sindaco Luca Menesini, andrebbe a rimuovere gli inchiostri a base chimica dalle componenti plastiche e dal polietilene tramite il ricorso a particolari procedure e componenti chimici. Ancora, tramite il comitato, le 334 persone sollevavano dubbi sulla provenienza del prodotto e la pericolosità del nuovo stabilimento in prossimità di nuclei abitativi».

Il comitato ha chiesto un incontro pubblico con il Comune di Capannori e con i tecnici della Selene per entrare nei dettagli il processo produttivo e le fasi di lavorazione dei materiali. «La risposta? Assente, almeno da parte dell'amministrazione capannorese. Mentre l'ufficio del Comune di Lucca non ha tardato a protocollare i documenti inviati dal comitato stesso, dal Comune di Capannori non è arrivata nessuna risposta. Silenzio imbarazzante. Tanto che, dopo due mesi e mezzo, il comitato chiede una rispsta. Ancora una volta, quindi siamo a chiedere al sindaco Menesini che onori il suo slogan “uno per tutti”». Petrini chiede che venga convocato «un'assemblea pubblica o un consiglio comunale straordinario dove si dedichi ampio spazio alla questione». —

Nicola Nucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze